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Thiago Motta alla Juve? Gastaldello: "Sarebbe un bel salto, lì le pressioni sono diverse"

Thiago Motta alla Juve? Gastaldello: "Sarebbe un bel salto, lì le pressioni sono diverse"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 17 maggio 2024, 20:23Serie A
di Tommaso Bonan

"La Juve mi ha impressionato perché ha battuto l'Atalanta con le caratteristiche proprie della squadra di Gasperini: intensità, agonismo, pressione alta nei primi venti minuti. Mi dispiace per l'Atalanta, perché finora ha fatto grandissime cose. Hanno un'altra finale, penso che tutta Italia debba stare al fianco dell'Atalanta nella finale di Dublino". Così ai microfoni di Palla al Centro su Rai Radio 1 Sport Daniele Gastaldello, ex difensore con più di 300 presenze in Serie A con Sampdoria, Bologna, Brescia, Siena, sulla finale di Coppa Italia vinta dalla Juventus. Con la maglia bianconera vinse nel 2003 il torneo di Viareggio, unico trofeo vinto da Gian Piero Gasperini, allora allenatore della Primavera della Juve e ora tecnico dell'Atalanta.

Il gol di Vlahovic: "Quando c'è un gol, c'è la bravura dell'attaccante e c'è sempre dietro un errore. Nel gioco dell'Atalanta bisogna metterli in conto questi errori: è una coperta un po' corta quando cerchi sempre l'anticipo e accorci continuamente in avanti. Anche mister Gasperini li ha messi in preventivo di questo tipo di errori. L'Atalanta non deve recriminare nulla. Bisogna togliersi il cappello di fronte al lavoro di Gasperini, ha portato l'Atalanta ad altissimi livelli. Se vai ad Anfield a imporre il proprio gioco, vuol dire che negli anni hai costruito una mentalità vincente. Scamacca? Ha delle qualità che altri giocatori dell'Atalanta non hanno. Ieri sera è mancato un po' di peso in area di rigore".

Quella vittoria nel 2003: "Gasperini è rimasto quell'allenatore lì, con quelle idee e quella mentalità. L'ho avuto un anno nella Primavera della Juve, poi in Serie C e in Serie B a Crotone. Fu un innovatore perché giocava un calcio di grande intensità, durante la settimana ci si allenava forte. Da difensore, voleva che anche i difensori attaccassero, praticamente quello che si vede ora all'Atalanta. Però vent'anni fa non c'erano tanti allenatori che lo chiedevano".

Su Allegri: "L'allenatore Allegri è un vincente. Potrà stare simpatico o antipatico, magari non fa giocare bene le sue squadre. Ma è un vincente. Questa tensione che aveva negli ultimi minuti è perché ci teneva tanto a vincere questa coppa. Da fuori è facile giudicare, bisogna viverle quelle emozioni e quelle sensazioni e non è facile trattenerle. Lui ieri sera non ha trattenuto niente, ma si vedeva la voglia di vincere e di alzare la coppa".

Thiago Motta è il successore designato: "Thiago Motta ha fatto un'annata stratosferica al Bologna. Se dovesse andare alla Juve sarebbe un bel salto: Bologna e Juventus sono due realtà molto diverse, soprattutto con pressioni molto diverse. Può essere uno step di crescita anche per lui".

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