Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliariempolifiorentinafrosinonegenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliromasalernitanasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenalatinalivornonocerinapalermoparmaperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriaternanaturrisvenezia
Altri canali serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Thuram, oggi gli esami. Sembrava una scommessa, ora l'Inter non sa stare senza

Thuram, oggi gli esami. Sembrava una scommessa, ora l'Inter non sa stare senzaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 22 febbraio 2024, 07:00Serie A
di Ivan Cardia

Come si fa senza Marcus Thuram? Simone Inzaghi, che una soluzione la troverà, spera di dover rispondere a questa domanda per il minor tempo possibile. Oggi il centravanti francese dell'Inter, vittima di un problema muscolare alla fine del primo tempo della gara poi vinta con l'Atlético Madrid, si sottoporrà a esami strumentali per accertare l'esistenza e l'entità di una lesione. Ad Appiano Gentile si trattiene il respiro.

Quanto starà fuori Thuram. A oggi, impossibile dirlo con certezza. Di sicuro salterà Lecce e Atalanta, non fosse altro che per una classifica tale da consentire la massima cautela possibile, anche ove il responso fosse sorprendente in positivo. La data segnata in rosso sul calendario interista è il 13 marzo, giorno della gara di ritorno contro Simeone a Madrid. Al momento, complice una inevitabile dose di scaramanzia, non filtra né ottimismo né pessimismo. Le speranze che si replichi quanto accaduto a ottobre, quando Thuram aveva spaventato uscendo dolorante dalla gara col Benfica e poi non aveva saltato più di mezzo allenamento, non sono comunque altissime.

Cosa è l'Inter senza Marcus?. Lo stop di Thuram, che breve o corto ci sarà, sarà in questo senso una novità assoluta per la stagione nerazzurra. Inzaghi lo ha sempre avuto a disposizione e l'ha sempre impiegato, in trenta partite su trentaquattro dall'inizio. Di più: solo in due occasioni - a San Siro col Salisburgo e a Lisbona col Benfica - ha giocato meno di 30 minuti. Cosa sia l'Inter senza di lui, in buona sostanza, non lo sa nessuno. Quanto possa mancare, con la sua capacità di legare il gioco e poi strappare, è facile da intuire.

E pensare che era arrivato come una scommessa. Non certo per caso: il più bravo di tutti, specie in questo caso, è stato Piero Ausilio, che lo corteggiava da anni e aveva visto in Tikus qualcosa che nessun altro aveva scorto. Però, in estate, sembrava: il terzo dell'attacco; la prima alternativa a Lautaro e Arnautovic; un downgrade rispetto a Lukaku; un oggetto misterioso. Bravo Ausilio a immaginare che così potesse non essere, bravissimo Thuram a smentire qualsiasi scetticismo. Il resto l'ha fatto Inzaghi, inserendolo nel suo sistema, credendoci anche dopo un'estate da zero gol e tanto brusio. Ora dovrà, per poco o per tanto, costruire i suoi risultati senza il francese. Il pensiero va subito ad Arnautovic, decisivo con l'Atletico. Attenzione però a Sanchez: finora è stato forse la principale delusione della bellissima stagione interista. Potrebbe essere la sua grande occasione.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Calcio femminile