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Torino, Bremer studia da leader. E il presidente Cairo pensa a come blindarlo

Torino, Bremer studia da leader. E il presidente Cairo pensa a come blindarloTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 10 ottobre 2021, 09:15Serie A
di Emanuele Pastorella

Senza Belotti, l’uomo simbolo del Toro è diventato Bremer. E, talvolta, pure il capitano: il brasiliano, infatti, ha scalato le gerarchie, sia per “anzianità” nel gruppo che per leadership all’interno dello spogliatoio. E se già negli anni scorsi aveva dimostrato una crescita esponenziale e costante, sotto la gestione Juric sta definitivamente sbocciando. Era partito per essere uno dei braccetti della difesa a tre, preferibilmente quello di sinistra, e invece adesso ha acquisito le nozioni e la sicurezza per poter fare il centrale, ruolo che fino a qualche mese fa era di Nkoulou. E’ diventato un marcatore affidabile ed è migliorato nell’uno contro uno, oltre ad essere una delle armi di Juric sui calci piazzati: contro la Salernitana è arrivato il quinto gol del 2021, la sesta rete di testa che vuol dire record in serie A per quanto riguarda i difensori. Il compito principale di Bremer, però, è evitare che gli avversari possano segnare: anche in questo caso, le sue statistiche sono invidiabili, essendo secondo in tutto il campionato nei recuperi (73 il granata, 77 l’atalantino Palomino).

Missione rinnovo - Ora per il club di via Arcivescovado sta cominciando la partita del rinnovo, con il contratto del brasiliano che andrà in scadenza a giugno 2023. E l’ingaggio resta intorno ai 500mila euro, dunque il presidente Cairo dovrà mettere sul piatto una bella offerta per riuscire a strappare il “sì” del difensore. La valutazione del cartellino è superiore ai 25 milioni, ma alcune big stanno iniziando ad osservarlo attentamente: sulle tracce del classe 1997 ci sono l’Inter e più timidamente la Juve, il Napoli ha iniziato a monitorarlo da vicino, all’estero sembra il Liverpool quella più attiva. Nei prossimi mesi si proverà ad accelerare le pratiche di prolungamento, mentre Juric continua a considerarlo un punto fisso della sua squadra.