Provaci ancora, Sean. Un nuovo colpo alla Giovane dal Brasile per il Verona
Un colpo a sorpresa, in verità due se consideriamo anche il portiere Arthur Borghi. Però se entriamo nella categoria degli affari 'alla Giovane', ovvero un talento che arriva dal Brasile per l'attacco della formazione scaligera, non possiamo che paragonare lo sbarco di Isaac a quello della punta presa dal Corinthians. Un comunicato arrivato ieri, a sorpresa per modalità e tempistiche. "L'Atletico comunica di aver completato il trasferimento dell'attaccante Isaac all'Hellas Verona, della Serie A italiana. La negoziazione prevede la cessione di parte dei diritti economici dell'atleta e l'opzione di acquisto di una percentuale in più. Formato alla base del Galo, Isaac avrà l'opportunità di acquisire esperienza e visibilità nel calcio europeo. L'Atletico Mineiro ha mantenuto il 50% dei diritti economici del giocatore, consentendo un ritorno finanziario in futuro".
Attaccante, centottantacinque centimetri, non è la sua prima esperienza nel Vecchio Continente e i numeri e le giocate con la maglia del Nacional dimostrano che non ci si deve fermare ai freddi dati. Che Sean Sogliano, direttore sportivo e deus ex machina degli scaligeri, con i mezzi ben più che ristretti a livello economico messi a disposizione della proprietà, sa guardare anche oltre. Ventisette partite e tre gol a Madeira, nelle isole portoghesi, Isaac non è certo riuscito a portare la sua idea di gioco e a integrarsi al meglio.
L'idea del Verona è quella di aumentare la profondità dell'attacco che, già a gennaio, adesso sarebbe un po' più pronto a perdere Giovane. Perché ci sono Gift Orban e Daniel Mosquera, oltre ad Amin Sarr il brasiliano Isaac andrebbe lentamente a inserirsi nelle rotazioni, lui che ha giocato a due e da solo all'Atletico Mineiro. Perché al Nacional segnava poco, allora? La verità è che di reti ne ha segnate poche ma pesanti, tanto è che la stampa lo considerava un talismano del Nacional, abilissimo a lavorare per i compagni.











