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Verona, Zanetti: "Blackout inspiegabile e inaccettabile dopo una buona partenza"

Verona, Zanetti: "Blackout inspiegabile e inaccettabile dopo una buona partenza"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Daniele Najjar
Oggi alle 21:32Serie A
Daniele Najjar
fonte Dal corrispondente al Bentegodi

È terminata la sfida allo stadio Bentegodi fra l'Hellas Verona ed il Bologna, con gli ospiti che si sono imposti 2-3 in una partita ricca di emozioni e gol. Il tecnico gialloblu, Paolo Zanetti, parlerà a breve in conferenza stampa per commentare la prestazione dei suoi.

Segui qui su TuttoMercatoWeb.com la diretta testuale delle sue parole.

Ore 21.18 inizia la conferenza stampa

Al di là della partita: ha parlato con la società e Sogliano? La società capisce il momento di grave difficoltà? Dal mercato non arrivano segnali positivi.
"Non sono la persona giusta per parlare di mercato, queste domande dovete farle alla società, al direttore sportivo. Penso sia evidente che abbiamo bisogno di una mano, il Presidente ha detto che vogliamo rinforzarci".

Cosa non ha funzionato oggi? Ora arriva il dunque con gli scontri diretti.
"Analizzare questa gara mi viene semplice: siamo partiti bene, andando in vantaggio, poi c'è stato un blackout inspiegabile e inaccettabile per una squadra che è ultima. Non deve accadere. Spiegare il perché è veramente difficile anche da parte mia. Poi c'è l'orgoglio di una bella reazione, fermo restando che abbiamo affrontato in fila delle squadre di un livello altissimo, oggi ci hanno fatto tre gol in fila di cui due all'incrocio. E abbiamo avuto occasioni, più di loro se vedete i dati. Abbiamo avuto la palla per pareggiarla e non lo abbiamo fatto. Non è una prestazione completamente da buttare. Ma una buona prestazione con un tratto nel mezzo dove soprattutto dietro abbiamo mollato l'aggressività. Nel secondo tempo siamo stati sbilanciati con tre punte e un ragazzino dietro che è entrato benissimo, con un piglio ed un'anima diversa. In alcuni momenti stanno mancando un po' gli uomini e questo mi dà molto fastidio. Prenderci degli alibi non è corretto quando non diamo il 100% in campo. Voglio piangere dando l'anima, con gente che dà tutto. Questo è troppo importante. Sappiamo chi siamo, vediamo cosa fanno le altre squadre, noi dobbiamo salvarci per come siamo e dando tutto. Quando lo facciamo anche contro squadre forti riusciamo a giocarcela ed a fare dei gol. Soprattutto dietro, nonostante abbiamo messo dei ragazzi, sono stati più attenti e più sul pezzo. Dobbiamo essere chiari, guardarci in faccia e capire chi ci vuole stare e chi no".

Il motivo di Giovane in panchina?
"Scelta tecnica".

Come lo ha visto?
"Penso non sia nel suo miglior momento. Ma è un giocatore che non si discute e io non lo discuto. D'altra parte Orban e Sarr hanno fatto bene a Napoli e meritavano un'altra chance. Oggi per me hanno fatto una buona partita".

Serdar sembra impaurito dopo la scelta conservativa di andare avanti senza l'operazione.
"Non è una nostra imposizione, ma una sua scelta personale, il ginocchio è suo. Nei movimenti è abbastanza sciolto, mentalmente è probabilmente in una fase dove non riesce probabilmente ancora a esprimersi al top. Non è in grado ancora di fare 2-3 partite in fila in pochi giorni. Lo vedremo nel tempo, sicuramente è un giocatore importante. Belghali oggi non riusciva a camminare, dobbiamo vedere come sta la caviglia ha avuto una distorsione nell'ultima palla in Coppa d'Africa, abbiamo fatto di tutto per averlo, ma oggi ha dovuto alzare bandiera bianca. Bella-Kotchap si è stirato e starà fuori tre settimane, era un giocatore nella sua miglior forma".

Con la Cremonese sono fondamentali i 3 punti ad ogni costa.
"Senza dubbio. Abbiamo un girone da giocare, ma è importantissima, sia per la classifica che per noi stessi. Ogni volta ci dicono che non meritiamo l'ultimo posto, ma la verità è che siamo lì e io non credo nella 'sfiga'. Io mi metto sempre in prima fila, sono il primo responsabile. Oggi dopo che li ho massacrati nello spogliatoio hanno reagito ed è l'unica cosa positiva che mi porto dietro".

I fischi a fine partita sono meritati?
"Penso che i fischi siano meritati per la cosa che ho detto prima. Una squadra che si deve salvare non può sbagliare neanche venti minuti nell'atteggiamento. Serviva un miracolo l'anno scorso, serve quest'anno, dobbiamo essere noi a trascinare la gente. Inspiegabile uscire in quel modo dalla gara con tutta la fatica che facciamo per toglierci dalla situazione con l'acqua alla gola".

Come sta Suslov? Quando può rientrare?
"Ha iniziato a correre il 2 gennaio, a correre piano. Da lì bisogna aspettare che finiscano i sei mesi (dal giorno dell'infortunio), Poi ci sarà ancora un mese di lavoro intenso da fare. Deve essere un nuovo acquisto nel tempo nel tempo. Ma non dobbiamo fare l'errore di pensare che rientri e risolva tutte le cose".

Ore 21.32 finisce la conferenza stampa

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