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Wijnaldum: "Ho chiesto consiglio a Salah e Strootman. Mi hanno convinto a venire a Roma"

Wijnaldum: "Ho chiesto consiglio a Salah e Strootman. Mi hanno convinto a venire a Roma"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 5 agosto 2022, 21:23Serie A
di Ivan Cardia

"Ero in contatto con la Roma già da diverse settimane e ho preso informazioni da chi ci ha giocato, da chi conosceva l'ambiente". Intervistato dai canali ufficiali del club giallorosso, Georgina Wijnaldum torna sulla trattativa che l'ha portato nella Capitale: "Tutti mi hanno parlato bene del club e dei tifosi. Ero già colpito a quel punto, poi quando ho visto quanto il club spingesse per arrivare al trasferimento questa è una cosa che dà tanta fiducia, sentirsi voluti. Quando sono sceso dall'aereo e c'erano già tifosi a cantare per me mi sono sentito molto apprezzato. Essere un giocatore della Roma fa sentire bene".

Cosa hai pensato quando hai sentito per la prima volta dell'interessamento?
"Ovviamente conoscevo la Roma, l'ho affrontata diverse volte in Europa. Ho chiesto a Salah e Strootman: sono i primi giocatori a cui ho chiesto e me ne hanno parlato benissimo. Da quel momento ho iniziato a pensare seriamente a questa possibilità. Pensavo a come sarebbe stato vivere nell'Urbe e in Italia: tutti mi hanno parlato benissimo di questa esperienza. Il Paese è bello, la città è incredibile, i tifosi sono molto appassionati: da lì ho pensato che ci fosse una possibilità. Poi ho visto quanti sforzi ha fatto il club e ho capito che avrebbero fatto di tutto, ho ricevuto anche tanto affetto sui social. È stato fantastico, e non solo per me ma per tutta la mia famiglia: un giorno mio fratello mi ha detto di aver ricevuto tantissimi messaggi di persone che volevano che firmassi. Da quel momento mi sono sentito amato".

Ha parlato con Pinto sui piani del club, in generale e per te nello specifico. Quanto hanno influito?
"Sono stati una cosa importante. All'inizio ho cercato di evitare questi discorsi: prima che un trasferimento possa andare bene, tanti incastri devono avvenire. Quando ho capito che la trattativa era seria, ho deciso di parlare con Tiago e le sensazioni sono state subito ottime. È andato tutto bene sin dall'inizio".

Mourinho dopo Klopp, Pochettino e altri grandi allenatori…
"Abbiamo parlato un po'. Non molto, perché ci è voluto un po' affinché la trattativa si concretizzasse. Ci siamo sentiti e lui mi ha detto le cose giuste al momento giusto, quello che volevo sentire. Penso che abbia tanta esperienza al riguardo, mi ha fatto un'ottima impressione. Tutti conoscono Mourinho come allenatore, anche i giocatori che hanno lavorato con lui me ne hanno parlato benissimo. È stata una decisione molto semplice".

Hai seguito la scorsa stagione?

"Devo dire che la finale di Conference mi ha fatto male. Ovviamente ora sono contento che abbia vinto, ma in quel momento tifavo Feyenoord: è la squadra in cui sono cresciuto e che ho nel cuore. In quel momento ci sono rimasto male, ma ho visto anche altre gare come per esempio quella contro il Leicester. Dico la verità: non guardo molto calcio, però qualche partita l'ho vista".

Grande accoglienza sin da subito da parte dei tifosi. Te l'aspettavi?
"No, sono stato sorpreso. Mi avevano detto che ci sarebbero stati tanti tifosi, ma non sapevo cosa aspettarmi. È stato molto bello, vedere tutto questo affetto è qualcosa di fantastico. È davvero bello vedere tutta questa gioia".

Domenica avrai la possibilità di salutare i tifosi all'Olimpico.
"Non vedo l'ora di giocarci, ci saranno oltre sessantamila a sostenerci. Ho già giocato qui una volta contro il Liverpool, ricordo che la tifoseria supporta tanto la squadra. Sono abituato a giocare in squadre con queste tifoserie".

Cosa ti aspetti dal campionato di Serie A?
"Non lo so, non ci ho davvero pensato. Il mio obiettivo era tornare a divertirmi giocando a calcio, volevo solo giocare. Sono fortunato ad aver ricevuto l'interesse della Roma e di aver visto tutto questo affetto da parte dei tifosi. È una cosa bella ed è quello che volevo. Mi sono detto che non c'è certezza che farò bene o male, ma sono sicuro che darò tutto me stesso e poi vedremo dove arriveremo".

Gli obiettivi?
"Vogliamo vincere qualcosa, penso che la vittoria in Conference e i nuovi acquisti abbiano dato un grande entusiasmo. Si deve sempre avere fame, voglia di lottare per qualcosa. E l'avremo. Quello che intendo dire è che vengo da una situazione diversa, ora voglio divertirmi ma ovviamente darò il massimo per vincere".