Avellino, fattore Partenio fondamentale: 4 gare su 6 in casa per archiviare il discorso salvezza
Il fattore Partenio per archiviare in largo anticipo il discorso salvezza e per regalarsi una seconda parte di stagione da protagonisti e con quel sogno playoff custodito nel cassetto. Il campionato è ancora molto lungo, ma il prossimo mese e mezzo potrebbe essere già decisivo per l’Avellino. Non solo perché la società potrebbe piazzare un paio di colpi di mercato utili ad alzare ulteriormente il livello di un organico ben costruito in estate, ma anche perché il calendario strizza l’occhio ai biancoverdi. Dando uno sguardo alle prossime sei sfide, possiamo notare che Tutino e compagni avranno la fortuna di giocarne quattro tra le mura amiche, a cospetto di un pubblico che si sta rivelando per davvero il dodicesimo uomo colmando il gap con avversari più esperti e blasonati. Monza, Palermo, Venezia: chi lotta per la promozione diretta in serie A ha dovuto fare i conti con l’entusiasmo di un gruppo che, grazie al muro umano della curva Sud, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo conquistando risultati eccellenti attraverso prestazioni di cuore e carattere. E anche il big match di sabato scorso contro una Sampdoria molto più competitiva di quanto non dica la classifica è stato fortemente condizionato in positivo dall’alchimia che si è creata tra ambiente, squadra, staff tecnico e dirigenza. Un corpo unico che ha una voglia matta di difendere con le unghie e con i denti quella serie B così faticosamente riconquistata sul campo dopo l’esclusione del 2018 che rappresenta una ferita ancora apertissima nel cuore del popolo irpino.
Tornando al calendario, sabato prossimo al Partenio arriverà una Carrarese che soffre tantissimo lontano da casa. Dopo la trasferta di La Spezia ecco un’altra sfida interna: ad Avellino arriverà quel Cesena che, all’andata, rifilò tre reti ai campani pur non sembrando particolarmente irresistibile. A febbraio è previsto invece un doppio scontro casalingo: prima il Frosinone, autentica rivelazione del torneo cadetto, poi il Pescara che sembra aver cambiato marcia da quando Gorgone ha sostituito Vivarini. Insomma, 12 punti a disposizione per allontanarsi in modo forse definitivo dalla zona rosa e per alimentare l’entusiasmo di un pubblico che sta vivendo questa stagione con la mentalità giusta come testimoniato dalla capacità collettiva di gestire i momenti negativi con maturità e senza mai far mancare l’apporto alla causa.
Quanto all’aspetto tecnico, con la Carrarese potremmo rivedere lo stesso undici che ha ben figurato contro la Sampdoria. Dinanzi a Daffara agiranno Cancellotti, Simic e Fontanarosa, con Missori e Sala intoccabili sulle corsie esterne e Milani che perde posizioni nelle gerarchie. In mediana Palumbo e Palmiero sono insostituibili, la terza maglia se la giocheranno come sempre Sounas e Besaggio, con Biancolino che attende indicazioni dallo staff medico sulle condizioni di Kumi. In avanti Biasci e Tutino, tandem affiatato e che ha costruito un’azione bellissima sabato scorso in occasione della rete del 2-0. C’è poi il discorso legato al mercato. La proprietà ha ribadito un concetto: si penserà anzitutto a sfoltire ulteriormente la rosa, poi ci si concentrerà sulle entrate con focus su un centrale difensivo. Ceccherini della Cremonese e Riccio della Sampdoria sembrano i principali indiziati. In mediana, dopo aver seguito Coli Saco, è probabile l’arrivo di un giovane di prospettiva che non intacchi gli equilibri interni. In avanti, invece, con il rientro di Favilli e Crespi e la crescita fisica di Patierno e Tutino non dovrebbero esserci movimenti, se non la cessione a titolo definitivo di Lescano per il quale la dirigenza chiede una cifra vicina al milione di euro. La pista estera è stata congelata, tra oggi e domani si attende un rilancio del Brescia mentre dalla Salernitana non sono mai arrivate offerte concrete.











