Empoli, Corsi: "Siamo in crisi. Ma abbiamo ancora il tempo per uscirne"
Nonostante il passaggio di guida tecnica da Giudo Pagliuca a Matteo Andreoletti, l'Empoli rimane una delle formazioni più in crisi dell'intera Serie B. Con sette punti conquistati in nove giornate, di cui uno solo nelle ultime sei giornate, la compagine toscana sta affrontando un avvio di stagione più complicato rispetto alle attese. E all'orizzonte ha un vero e proprio scontro diretto di bassa classifica contro la Juve Stabia nel pomeriggio di domenica.
“Se abbiamo fatto un solo punto in sei partite è chiaro che i problemi ci sono - ha detto senza mezzi termini il presidente Fabrizio Corsi attraverso le colonne del quotidiano Il Tirreno -. In periodi così, però, è importante non perdere la convinzione e qualche appiglio in questo senso lo vedo anche per l’Empoli. Intanto che questa crisi, perchè i nostri numeri certificano che di crisi si tratta, è arrivata in un periodo in cui il tempo per venirne a capo c’è. Nello scorso campionato qualcosa di simile ci è capitata tra febbraio e marzo accompagnandoci fino alla fine. Inoltre, prendendo in esame proprio queste sei partite, solo Palermo e Modena ci hanno effettivamente messo sotto dimostrando di essere più forti".
Su quanto fatto finora da Andreoletti, poi, il numero uno azzurro spiega: "All’allenatore, come sempre, si chiede di trovare un equilibrio tattico, di mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio, ma spesso sono stati gli errori individuali a determinare i risultati, e certo non è una colpa che si può addebitare a chi è in panchina. Sul raddoppio del Cesena, ad esempio, sicuramente la casualità ha il suo peso ma tutto è iniziato da un precedente corner che noi avevamo regalato agli avversari per una rimessa dal fondo ritardata. Situazioni che non puoi certo addebitare al tecnico".






