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Allarme Viola, la Fiorentina perde ancora. Serve un titolare in difesa e Piccoli non incide

Allarme Viola, la Fiorentina perde ancora. Serve un titolare in difesa e Piccoli non incideTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 08:05Altre Notizie
Redazione TMW
fonte Giacomo Galassi per firenzeviola.it

Torna l'amarezza nel palato dei tifosi della Fiorentina dopo un'altra sconfitta in campionato, l'undicesima da agosto a oggi. La stagione dei record negativi non sembra volersi fermare e non basta la voglia di celebrare Rocco Commisso in un Franchi commosso per il presidente scomparso. Una squadra che aveva fatto tanti passi in avanti nel 2026, torna indietro nel momento peggiore, quando poteva finalmente dire addio alle posizioni che vogliono dire Serie B la prossima stagione. Sono ben 11 su 22 le sconfitte raccolte dai viola in Serie A, un numero che non si era visto neanche nelle stagioni più buie del passato recente. Ma ciò che fa più male è vedere che è soprattutto contro le squadre più alla portata che i risultati sono quasi sempre negativi. Lecce, Hellas e ora Cagliari: tre sconfitte al Franchi che fanno male a un ambiente che era tornato a respirare.

Urge un difensore di spessore
Al netto di qualche lettura del tecnico che fa discutere, sui cambi o su un correttivo alle difficoltà di Fagioli che non è arrivato nel corso della partita, sono i paradossi della rosa a testimoniare quanto ancora sia in salita la strada per la salvezza. In attesa di ambientamento per Harrison e Fabbian, e con Solomon e Brescianini che qualche segnale lo stanno lanciando, il bisogno di rinforzi difensivi è sempre più evidente, seppure in contrasto con una situazione di mercato non semplice.
In cerca di un potenziale titolare in difesa, che possa regalare sicurezze a tutto il reparto, individuare il profilo giusto, e raggiungibile, non dev'essere un gioco da ragazzi, ma ora come ora quella difensiva è di gran lunga l'esigenza più impellente, un reparto in cui Pongracic non chiude mai e sui gol è sempre da qualche altra parte.
Se pensare a Dragusin sembra inutile, Diogo Leite resta idea all'ordine del giorno, ma c'è da credere che gli obiettivi siano altri. Si tratta di stringere i tempi, però, perché contando che pure Ranieri può partire questa difesa va pesantemente ristrutturata.

Vanoli era stato facile profeta
D'altronde l'allenatore l'aveva detto a più riprese, e lo ha ripetuto anche nel dopo gara del Franchi: la strada per la salvezza sarà lunga ed è fondamentale non esaltarsi dopo una vittoria così come non ci si deve deprimere dopo una sconfitta. Un messaggio recepito dall'ambiente, che a fine partita ha riservato perfino qualche applauso alla squadra andata sotto la Curva Ferrovia. D'altronde la reazione c'è stata e i numeri di Fiorentina-Cagliari sono emblematici, basti vedere il dato dei cross: 40 a 8 per la Fiorentina. Il problema è che il numero che conta è quello dei gol e il punteggio finale segna 2 per i sardi, 1 per i viola. Che possono sorridere per l'atteggiamento e per il primo gol in viola di Brescianini, ma per poco altro.

Piccoli, Fagioli, Ndour e non solo: troppi giocatori involuti
Le ultime partite avevano fatto vedere ottime cose al di là dei risultati, ma contro il Cagliari diversi giocatori sono tornati su standard fatti vedere troppo spesso in stagione. Il povero Piccoli è stato mangiato da Mina per tutta la partita, Fagioli non è riuscito a liberarsi della pressione a tutto campo di Esposito, e anche Ndour a parte un salvataggio nel finale ha fatto diversi passi indietro. Ma la lista potrebbe essere lunga, perché anche due leader come Gosens e Mandragora sono mancati all'appello. L'unica speranza è che con questa sconfitta almeno la Fiorentina resta con i piedi per terra: la strada per la salvezza resta ancora lunga e piena di ostacoli.

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