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Juve Stabia, Abate: "Nessun alibi fisico, serve una reazione mentale. Puntiamo dritti alla salvezza"

Juve Stabia, Abate: "Nessun alibi fisico, serve una reazione mentale. Puntiamo dritti alla salvezza"TUTTO mercato WEB
Daniel Uccellieri
Oggi alle 16:42Serie B
Daniel Uccellieri

In vista del match casalingo contro la Carrarese, il tecnico delle Juve Stabia Ignazio Abate ha parlato in conferenza stampa: "Bisogna sempre guardare in faccia la realtà senza nascondersi e prendere le situazioni di petto. Non cerco alibi. Accettiamo le critiche costruttive, mentre i disfattisti non fanno parte della nostra cerchia. La verità è che veniamo da una prestazione brutta e poco energica a Mantova, dove c’è pochissimo da salvare. Tuttavia, guardando la situazione generale, dopo Frosinone avevamo inanellato nove risultati utili consecutivi. Nelle ultime gare sono arrivati solo due pareggi, ma le prestazioni contro Monza, Modena e Sampdoria sono state di altissimo livello e meritavamo molto di più. A Mantova, alla terza partita in una settimana, la squadra è arrivata scarica. Non deve essere una scusa: dobbiamo ancora conquistarci la salvezza e i ragazzi lo sanno bene."

Questione fisica o mentale?
"L'aspetto fisico? Sono balle. Siete stati i primi, la settimana scorsa, a elogiare la squadra per la grande intensità che metteva nelle partite. Se fosse un problema fisico, l'impatto negativo lo avresti dopo 20-25 minuti; invece a Mantova l'impatto è stato mentale sin dall'inizio. Siamo in una situazione dove la classifica ci sorride e forse l'ambiente ha dato per scontato che i punti necessari fossero già raggiunti. Invece non è così. Dietro ci sono squadre che corrono. Per la salvezza ci mancano ancora sei punti per arrivare a quota 46, e l'obiettivo è esclusivamente quello. Ho sempre difeso la squadra e dico che quando hai un'identità i risultati arrivano, la ruota gira. Quella di Mantova è una partita che non mi è piaciuta, ma i ragazzi ne sono consapevoli e mi hanno dato grandi segnali in questi giorni per voglia e applicazione."

Al di là della tattica, domani si può fare ricorso all'orgoglio per chiudere il discorso salvezza? Manca ancora pochissimo, magari serve una prova di carattere davanti ai propri tifosi
"Ma sai, anche l'ultima partita in casa contro la Sampdoria credo che abbiamo disputato una grande gara, non li abbiamo mai fatti tirare in porta e meritavamo sicuramente la vittoria. Quindi i ragazzi, da quel punto di vista, quando prendono di petto la partita e non si adagiano sui ritmi o sull'andamento della gara, rispondono bene. Noi non abbiamo quella gestione mentale di attesa, dobbiamo prenderla di petto. Questo è un aspetto molto importante perché le nostre caratteristiche dicono quello. Dobbiamo pensare a una partita per volta. Siamo nel rush finale, dove ogni squadra ha un obiettivo. Già le partite in questo campionato sono complicatissime, queste ultime nove lo sono ancora di più. Sappiamo cosa ci aspetta. Loro non fanno risultato pieno da 8-9 giornate, se non sbaglio. Domani è una partita difficilissima contro una squadra forte e ben allenata; noi non possiamo non entrare in campo dal primo minuto con la rabbia agonistica per conquistare i tre punti. Non voglio vedere né più né meno di quello che ho visto in questi tre giorni, perché basta per fare una grande partita."

La classifica è buona, ma quali sono i pericoli tattici o tecnici? Guardando la Carrarese vedo elementi di esperienza. Servirà più cuore e 'cazzimma'. Hai pensato a qualche novità per evitare di farsi fregare all'ultimo secondo?
"Domani sarà una partita molto più vibrante che si deciderà sugli episodi. Incontriamo una squadra che ha grande ritmo, grande esperienza, buonissima qualità e giocatori esperti della categoria. È una squadra molto forte sulle palle inattive e che gioca sull'episodio. Sarà una partita di massima tensione e agonismo. Voglio vedere una squadra che abbia il coraggio di giocare la palla, perché a Mantova l'abbiamo fatto troppo poco. La nostra squadra ha un 'mantra' naturale, ma deve avere il coraggio di imporre le proprie idee finché l'avversario lo permette. Devi trasmettere quell'energia nell'impatto, anche quando hai la palla, nel voler determinare. Se giochi bene ma il possesso è fine a se stesso, non conta nulla. Conta l'intensità del passaggio, con che rabbia metti il cross, come attacchi l'area. E allo stesso tempo conta non prendere gol: loro difendono bene e ripartono bene, quindi dobbiamo avere la bava alla bocca nel non voler subire. A Mantova abbiamo preso il primo gol nonostante una partita brutta, ma nei primi minuti nemmeno il Mantova tirava in porta. Era una gara a ritmi bassi dove non abbiamo avuto un impatto energico all'altezza, ma non puoi prendere un gol così perché gli episodi cambiano le partite. Domani cerchiamo la voglia di vincere a tutti i costi con l'atteggiamento."

Nonostante tutto, elogiamo la squadra perché spesso si dimenticano i tanti infortuni. Nelle ultime cinque partite c'è stato il punteggio peggiore: è dovuto alla vicinanza del traguardo? E hai mai pensato a dove sareste senza tutti questi infortuni?
"Con i 'se' e con i 'ma' non si va da nessuna parte. Sicuramente non siamo stati fortunati con gli infortuni, non ho mai avuto la rosa completa, ma non cerco alibi perché ti portano via energie mentali. Dobbiamo controllare quello che è controllabile, ovvero il nostro atteggiamento nei 90 minuti di domani. Su questo non bisogna sbagliare. Il campionato è lungo, logorante, regna l'equilibrio. A parte le prime quattro che fanno un torneo a parte, nelle altre gare può succedere di tutto. Squadre in fondo alla classifica che arrivano da periodi positivi mettono sotto le altre con le prestazioni. Ogni weekend i risultati sono in bilico. I dettagli, come prepari la gara, la ferocia che ci metti, fanno tutta la differenza del mondo. Noi non dobbiamo dimostrare niente a nessuno a nove giornate dalla fine: dobbiamo solo mettere in campo quello che siamo, che è già tanto. La squadra esprime un buon calcio quando è focalizzata. Mantova è stata una partita sbagliata, può succedere in un campionato. L'importante è esserne consapevoli e guardare la realtà. Le critiche devono caricare chi vuole alzare l'asticella; a me caricano. Non dobbiamo farci abbattere dalle domande, ma guardare fisso negli occhi gli avversari. Se proprio dovremo perdere, dovremo farlo in un'altra maniera, non come a Mantova."

Sei riuscito a recuperare qualche giocatore? Quali sono i tempi per Candellone, Zeroli o altri?
"Candellone ha finito la stagione. Vedremo se riuscirà a bruciare le tappe per la fine, ma in questo momento non ci contiamo. Recuperiamo Bellich, recuperiamo Confente, e Varnier verrà in panchina anche se ha fatto solo due allenamenti. Sono notizie positive perché aumenta la competitività e il livello degli allenamenti. Battistella continua ad allenarsi, vedremo se organizzare un'amichevole in settimana per dargli minutaggio. Zeroli continua il suo percorso, speriamo di riaverlo dopo Venezia."

Domani mancheranno anche Cacciamani e Pierobon per squalifica. Su Pierobon, che ha esperienza, hai detto qualcosa? Quel doppio giallo sembrava frutto della troppa voglia di spaccare il mondo.
"Premesso che a Mantova la sconfitta è meritata, il doppio giallo a Pierobon è inesistente. In una partita che nel secondo tempo non diceva più nulla abbiamo preso 8 ammonizioni, mi sembra esagerato. Pierobon ha sbagliato per troppa voglia di dimostrare di esserci dentro la gara. Quando si sbaglia si è già consapevoli, non c'è bisogno di tirare le orecchie a nessuno. È un ragazzo per bene, l'episodio lo farà crescere."

Hai chiesto una mano alla città. Domani serve la chimica del 'Menti': i ragazzi che trascinano il pubblico e viceversa nei momenti di difficoltà.
"La prevendita non è delle migliori in questo momento, sicuramente giocheremo per i fedelissimi, per la nostra curva che non ci ha mai abbandonato. Sta a noi trascinare la gente e convincere gli altri a riempire lo stadio per la gara con lo Spezia. Non cerchiamo pensieri negativi, restiamo positivi ed equilibrati. Essere artefici del proprio destino è un privilegio e ce lo siamo meritato. Affronteremo la Carrarese con il massimo della voglia di fare risultato, ma servirà la mente lucida. Non dobbiamo essere appannati mentalmente. Il pubblico che sarà allo stadio ci trascinerà, perché è l'indole di questa città. Domani giocheremo anche per la nostra gente"

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