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Lutto nel Calcio, è morto Alberto Sassi "Bomba"

Lutto nel Calcio, è morto Alberto Sassi "Bomba"TUTTO mercato WEB
lunedì 4 maggio 2026, 07:01Altre Notizie
Redazione TMW
fonte stampa reggiana
Correggio piange Alberto Sassi, l’ex attaccante aveva 77 anni, è morto il 1 maggio 2026

Il mondo del calcio in lutto per la scomparsa di Alberto Sassi, venuto a mancare il Primo Maggio all’età di 77 anni. Ex attaccante originario di Correggio, Sassi aveva alle spalle una carriera importante nel calcio, che lo aveva visto protagonista anche tra i professionisti.
Nel corso della sua esperienza sportiva aveva vestito, tra le altre, le maglie del Correggio, del Modena in Serie B e della Torres Sassari. Attaccante prolifico e dal grande fiuto del gol, era riuscito a realizzare oltre trecento reti complessive, guadagnandosi il soprannome di “Bomba”. Anche nel calcio dilettantistico aveva continuato a distinguersi per qualità e continuità realizzativa.

Il ricordo di Wainer Magnani
Venerdì ci ha lasciato Alberto Sassi e per me, come per tutti gli appassionati del calcio dilettantistico, era semplicemente "Bomba". Ma per due motivi: non solo perché in carriera ha segnato più di 300 gol ed era un bomber vecchio stampa ma perchè era un'autentica bomba di simpatia. Con Bomba non potevi discutere perché aveva sempre ragione lui, soprattutto se toccavi l'argomento attaccanti. Amava avere sempre l'ultima parola e ti portava sempre a ricordare un suo gol segnato a quella squadra o a quell'altra. Non si può dire che era uno sbruffone perché esternava le sue convinzioni con una simpatia unica, travolgente, deflagrante. Eri costretto a dargli ragione perché in fondo sapevi che lui era stato un grande bomber e forse si sentiva tale ancora quando era ormai passato tanto tempo e aveva appeso gli scarpini al chiodo. Non conosceva categorie, lui era il bomber a tutti i livelli. In fondo si sentiva sempre un professionista.
Sono passati tanti anni da quando lo incontravo sui campi di calcio, anche se ho avuto più rapporti quando ha appeso lo scarpino al chiodo che non da protagonista sul rettangolo di gioco. Mi diceva sempre "io sono il più forte" e sicuramente aveva ragione ma le nostre strade professionali non si sono incrociate molte volte e questo forse gli mancava: non poter avere i titoli sulla Gazzetta che avrebbe meritato. Me lo rinfacciava spesso con la sua solita smorfia e cadenza in un dialetto che era un misto tra reggiano, correggese, carpigiano e modenese. In fondo lui era un uomo di queste terre. Ha giocato nel Modena ma non so se era rimasto tifoso anche se amava ricordare che aveva esordito a 17 anni in serie B. Di sicuro era tifosissimo della Correggese dove ha giocato per diversi anni. Frequentava tanti amici correggesi, che oggi purtroppo non ci sono più come i fratelli Beltrami e anche in quelle occasioni Bomba era sempre al centro delle attenzioni. Ricordo un gesto che faceva sempre prima di lanciare una provocazione: si lisciava i suoi baffi e sparava la...bomba. E ovviamente a noi non rimaneva che sorridere e annuire.
E' stato un piacere conoscerlo anche se non ho avuto la possibilità di ammirarlo fino in fondo come giocatore ma ho apprezzato la sua simpatia.

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