Dall'accoltellamento al gol salvezza in 5 mesi. Petrone: "È stato tutto perfetto"
Dall'accoltellamento dello scorso dicembre, che lo ha messo in pericolo di vita, al gol salvezza per il suo Angri nella finale play out del Girone B di Eccellenza Campana contro il Castelponto. Tutto nel giro di pochi mesi.
Bruno Petrone, centrocampista classe 2007, ha avuto modo di raccontare oggi tutta la parabola vissuta attraverso le colonne de La Repubblica.
"È stato tutto perfetto - racconta in relazione al gol -. È stato il primo che ho realizzato dopo l’aggressione. Ci sono riuscito nella partita più importante. Volevo contribuire alla salvezza dell’Angri. L'esultanza mostrando le cicatrici? L’ho fatto di proposito, mica mi devo vergognare. È qualcosa che mi accompagnerà sempre, ma per fortuna sono andato avanti".
Sulla terribile notte del dicembre scorso, infine, racconta: "Ricordo tutto. Ero sveglio in ospedale dopo l’aggressione. Non si può cancellare quanto accaduto a Chiaia, ma bisogna vivere. E io l’ho fatto anche grazie al calcio".











