Morto Cesare Castellotti, il ricordo di Carlo Nesti, Pierluigi Bonora e Lucio Rizzica
Carlo Nesti, una vita alla RAI ricorda Cesare Castellotti, storico corrispondente Rai da Torino sul Toro, morto ieri
È stato il mio capo-servizio per quasi 20 anni.
Grande, e nobile, professionista. È stato, nella Rai di Torino, prima segretario di redazione, e poi, per circa 20 anni, capo-servizio del nucleo sportivo, formato da Barletti, Costa, Calcagno e me. Volto storico del "Novantesimo minuto" di Paolo Valenti. È diventato Vettorello, nella spassosa imitazione di Teo Teocoli. Ha amato più il golf, la sua vera passione, che non il calcio. E ha adorato il Brasile, la sua "terra promessa".
DOVUNQUE SIA, SPERO POSSA GIOCARE A GOLF, LA SUA PASSIONE.
Il ricordo di Lucio Rizzica:
Cesare Castellotti, un altro interprete della 'banda Valenti', di quella meravigliosa macchina di sport e di gol che fu 90° minuto (ideato da Paolo Valenti e Maurizio Barendson), caratterizzata da giornalisti un po' cronisti e un po' tifosi, diventati in pochi anni dei veri e propri beniamini di tifoserie d'antan, che disegnavano arzigogoli verbali per raccontare reti ancora mai viste prima in tv nelle care domeniche pomeriggio degli anni ‘70, ‘80 e fino ai primi ’90.
Cesare Castellotti ci la lasciati all'età di 86 anni. È andato via con i suoi baffi che a volte apparivano e altre scomparivano quando entrava da Torino nelle case degli italiani, per documentare l'ultimo titolo dei granata, per seguire le cavalcate europee della Juventus, per dialogare con Giannini e Necco, con Nesti e Vasino, con Strippoli e Carino... Il suo solo timore, le auto da rally. Lo ricordo un giorno, scese dalla Subaru di Andrea Navarra dopo un test: era bianco come un cencio. Amava il golf e il Brasile.
Il ricordo di Pierluigi Bonora:
Addio caro e mitico Cesare! Ogni volta che ci incontravamo mi dicevi scherzando: “Che cosa sei… “. Con quella tua inconfondibile voce che caratterizzava gli appuntamenti calcistici di “90esimo minuto” la domenica sera su Rai 2. Addio a Cesare Castellotti, maestro di battute, grande giornalista e grande amico, nonché ai tempi segretario della Uiga, Unione italiana giornalisti automotive, con i compianti Novarro Montanari, Maurizio Refini, Gianni Sandri, Luigi Cucchi, Ercole Spallanzani, Marcello Pirovano, Sebastiano Pugliese, il fotografo della allora Uiga, Antonio Ripa, e altri indimenticabili. Apprendo con profondo dolore della tua scomparsa mentre sorseggio un té al bar. Pochi giorni prima avevo parlato di te in famiglia: le tue storie che sembravano veritiere e poi si trasformavano in incredibili barzellette con finale a sorpresa, il viaggio Uiga in Brasile, quello in Russia e le riunioni organizzative, il ritorno in treno anni fa dal Salone di Ginevra con i viaggiatori che ti chiedevano l’autografo, la passione per il golf. Avevi ispirato per il tuo modo di vestire perfino Teo Teocoli alias Gianduia Vettorello in “Mai dire gol”. Addio caro Cesare, ora farai sorridere i tanti amici lassù. E grazie dell’amicizia sincera e del buon umore che sapevi infondere.











