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Bello ma di nuovo incompiuto? Il digiuno in Champions del Barcellona rischia di allungarsi

Bello ma di nuovo incompiuto? Il digiuno in Champions del Barcellona rischia di allungarsi TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Michele Pavese
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Michele Pavese
giovedì 9 aprile 2026, 10:02Calcio estero

Ancora una volta, il Barcellona si ritrova sospeso tra ambizione e incompiutezza. La sconfitta per 2-0 subita contro l’Atletico Madrid al Camp Nou non è solo un risultato pesante: è la fotografia di una squadra che, sul più bello, si inceppa. E anche questa volta il rischio è concreto: abbandonare i sogni di gloria in Champions e farlo contro quella che ormai è diventata una vera bestia nera.

Undici anni senza Champions.
Il paradosso è evidente. Il Barça ha avuto il controllo del gioco per lunghi tratti, ha imposto ritmo e idee, ma sono mancati ancora una volta il cinismo, la concentrazione, la capacità di andare oltre quegli episodi che hanno inciso e non poco. Come 11 mesi fa contro l'Inter, come spesso è accaduto in questi 11 anni di digiuno in Europa, ai catalani sembra mancare sempre qualcosa nonostante una rosa fortissima e un calcio spettacolare. La furia di Hansi Flick a fine gara è lo sfogo di un tecnico che si sente tradito dagli eventi e che vede nuovamente sfuggire l'obiettivo.

Episodi discutibili a parte.
Nel mirino, in particolare, la controversa azione che ha visto protagonista Marc Pubill: su una rimessa dal fondo, Musso gli ha appoggiato il pallone e lui lo ha raccolto con le mani per riposizionarlo. Per i padroni di casa il portiere aveva effettuato la giocata, quindi l'infrazione doveva essere punita; per l’arbitro no, e il VAR non è intervenuto. A questo si aggiunge l’espulsione giudicata troppo severa di Cubarsí e una gestione arbitrale contestata. La dirigenza starebbe valutando persino un reclamo formale alla UEFA: servirà a poco, ma è un segnale.

Eppure, ridurre tutto agli episodi sarebbe un errore. Il vero problema resta strutturale: il Barça, quando conta davvero, si smarrisce. E stavolta l'impresa dovrà arrivare al Metropolitano, non al Camp Nou. Non proprio un terreno da "remuntada". Servirà una notte folle, di quelle che appartengono al passato europeo blaugrana. Altrimenti, sarà l’ennesima occasione persa.

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