Britschgi: "Alla chiamata del Parma mia madre pianse di gioia. Adesso penso a crescere"
L’esterno destro del Parma Sascha Britschgi ha parlato a Blick della sua prima esperienza in Serie A, che sta vivendo da titolare e con ottimi numeri: "Il Parma è una delle migliori squadre d'Europa per quanto riguarda la crescita dei giovani. E fin dal primo colloquio con l'allenatore e il direttore sportivo, ho avuto buone sensazioni. Ho percepito che volevano crescere e che il Parma è un club molto familiare, dove ai giovani viene data una possibilità”.
Non avevi dubbi?
“No. Ero sicuro al 100%. Non capita spesso di avere opportunità del genere nella vita. Non mi importava di quello che dicevano gli altri: andavo avanti con il mio piano. E avevo il pieno sostegno della mia famiglia. Mia madre pianse di gioia quando lo scoprì”.
Quando sei arrivato in Italia, nessuno ti conosceva. Come ti sei sentito quando sei entrato nello spogliatoio?
“C'era molto rispetto. All'inizio ero piuttosto riservato, dopotutto, ero un professionista da pochi mesi e provenivo dal “piccolo” campionato svizzero. Ma volevo dimostrare subito il mio valore in campo. E credo di esserci riuscito abbastanza bene”.
Hai un obiettivo specifico per il finale di stagione, come ad esempio fare più assist?
“Non ho ancora fissato obiettivi specifici per quanto riguarda gli assist. La mia priorità è migliorare in difesa. L'allenatore e il capitano sottolineano sempre: prima la difesa, poi l'attacco. È su questo che mi sto concentrando”.











