Da "nuovo Guti" al ritiro a 27 anni. L'ex Real Peeters: "Operato 7 volte, ora sono sollevato"
Il nome di Mink Peeters probabilmente non dirà molto alla maggior parte degli appassionati di calcio. Ecco perché la notizia del suo ritiro dal calcio, annunciata pochi giorni fa ed a soli 27 anni d'età, non ha fatto poi tanto rumore. Eppure c'è stato un tempo non troppo lontano nel quale il suo profilo era indicato come uno degli astri nascenti del calcio. "Il nuovo Guti", era ribattezzato in Spagna.
"Ho subito sette interventi chirurgici. Un numero incredibile di infortuni, con molte difficoltà a mantenermi in forma", ha spiegato in un video. "Ho avuto il privilegio di giocare per club come PSV, Ajax e Real Madrid, di condividere lo spogliatoio con giocatori come Valverde, Odegaard e Hakimi, e di essere allenato da Zidane e Guti. Sono momenti che si custodiscono per sempre", furono le sue parole.
A pochi giorni dall'annuncio, Peeters ha raccontato a Marca le sue sensazioni: "Provo soprattutto sollievo. La mia carriera è stata un'altalena: dai massimi livelli alle squadre minori, con molti infortuni lungo il percorso. Gli ultimi anni sono stati difficili, non riuscendo a giocare al livello che desideravo e lottando costantemente per tornare in forma. Non è la decisione che avrei voluto prendere a questa età, ma sono sereno e anche entusiasta per quello che verrà", le sue parole.
"È una decisione che mi frullava in testa da un po'. Per anni mi sono chiesto se avrei dovuto continuare o smettere. Ora sento di averla finalmente accettata. Ecco perché, in questo momento, il sollievo supera la tristezza", ha aggiunto.
"Sentivo di dover dimostrare a tutti, e soprattutto a me stesso, che sarei diventato quella stella" - ha proseguito l'olandese - ". Credevo anche che sarei arrivato al vertice. Ma quando non riesci a rendere al meglio o perdi fiducia, tutto ti si ritorce contro. Cerchi costantemente di dimostrare di essere ancora quel giocatore, e dopo tanti infortuni e momenti difficili, è incredibilmente difficile. Non sono mai riuscito a completare una stagione intera. Poi sono andato in prestito ad altre squadre, e lì devi dare il massimo per riconquistare un posto. Ho avuto tre periodi in prestito in cui non ho giocato abbastanza, anche a causa degli infortuni. E nel calcio, se non giochi lì, sai che non giocherai nemmeno al Real Madrid. È una dura realtà".











