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Girona primo ne LaLiga. È paragonato al Leicester ma appartiene al City Group

Girona primo ne LaLiga. È paragonato al Leicester ma appartiene al City GroupTUTTO mercato WEB
© foto di José Maria Diaz Acosta
lunedì 11 dicembre 2023, 16:10Calcio estero
di Gaetano Mocciaro

Tutto vero, il Girona è primo in classifica. E centra un traguardo storico nella partita più importante, nel derby contro il Barcellona e per giunta in casa (quella provvisoria, ma poco importa) del gigante blaugrana. Lo fa giocando senza paura, imponendo il suo stile e strappando un 2-4 che, incredibile a dirsi, poteva essere persino più ampio. Scavalcato il Real Madrid, per questa settimana la squadra di Michel guarderà tutti, nessuno escluso, dall'alto al basso. Da tempo viene scomodato il Leicester di Claudio Ranieri edizione 2015/16 e ora più che mai il paragone è attinente e fa sognare per davvero. Ma scopriamo di più sulla sorpresa non solo del calcio spagnolo, ma di quello europeo:

STESSO ALLENATORE E GRUPPO DA TRE ANNI - Miglior inizio di campionato della storia: la squadra non si era mai ritrovata così in alto in 93 anni. E lo sta facendo con un calcio attraente: costruzione dal basso, pressione altissima e sempre alla ricerca della porta avversaria. Il fatto che sia la terza stagione in panchina di Mìchel e che gran parte della rosa in questi anni sia rimasta inalterata fa sì che la squadra abbia ben chiara l'idea di gioco del mister e che lui la realizzi in modo pressoché perfetto.

GIRONA CITY - Il Girona appartiene al City Group, che ha sotto la sua protezione altri 12 club di diversi campionati e continenti, tra cui anche il Palermo. Il club catalano è il più importante sotto l'ombrello del Manchester City. Sebbene gli altri club abbiano la propria autonomia, molte delle decisioni importanti vengono prese da Manchester. Il Girona ha approfittato del suo rapporto con il City con l'arrivo di giocatori che il club inglese compra e poi presta affinché acquisiscano minuti o valore per poi rivenderli. Pere Guardiola, fratello dell'allenatore del City Pep, è uno dei tre proprietari del Girona e l'attuale presidente del consiglio di amministrazione.

MICHEL, IL CONDOTTIERO - Míchel è stato un giocatore considerato tra i migliori della storia del Rayo Vallecano: era un centrocampista tecnico, mancino, molto pericoloso sui calci piazzati e con un tiro potente dalla distanza. E del Rayo è stato anche allenatore, conducendolo alla promozione ne LaLiga. Ma è a Girona dove è riuscito ad avere continuità in prima divisione. Quando è arrivato al Girona ha ereditato il 5-3-2 che era un vero e proprio marchio di fabbrica nel club, ma il suo sistema preferito è il 4-3-3. Si è dimostrato un tecnico duttile, tanto che in questa stagione utilizza il 4-2-3-1. È molto esigente nei confronti dei giocatori, gli piace il gioco offensivo. Inutile aggiungere che ha a tutta la fiducia dei proprietari.

I GIOCATORI DA TENERE D'OCCHIO - Il Girona sta facendo passi avanti e ogni stagione ha una rosa migliore nonostante quest'estate abbia perso alcuni dei giocatori più importanti come Oriol Romeu, finito al Barcellona, o Taty Castellanos, oggi alla Lazio. Dopo aver debuttato ne LaLiga con molti giocatori in prestito, in questa stagione il club ha fatto uno sforzo per trattenere giocatori come Gazzaniga, Ivan Martín e Yangel Herrera. Hanno due attaccanti ucraini, Tsygankov e Dovbyk con i quali il Girona ha fatto un salto di qualità. In questo inizio di stagione si sta mettendo in luce il giovane Savinho, noto anche come Savio, in prestito dal club francese Troyes, anch'egli del City Group. L'anno scorso giocava (si fa per dire) al PSV Eindhoven dove non è riuscito ad esprimersi. La mano di Míchel si vede tutta nella crescita di questo esterno brasiliano di soli 19 anni. Altro nome da segnalare il difensore Arnau Martínez, nazionale Under 21 con la Spagna, è uno dei giocatori più promettenti, in una rosa in cui spiccano anche Eric Garcia, in prestito dal Barça e Aleix Garcia. Quest'ultimo merita un approfondimento: è l'uomo d'ordine della squadra, ha 26 anni e la sua carriera è da film. A 18 anni entrava nel Manchester City, debuttando in FA Cup con Manuel Pellegrini. A 19 esordisce con Pep Guardiola in Premier ma che a 22 si ritrova al Mouscron, in Belgio e a 23 in Romania, alla Dinamo Bucarest dove si è ritrovato in un bivio. In una recente intervista il giocatore ha ammesso che stava maturando l'idea di ritirarsi e che si era affidato agli psicologi. José Luis Mendilibar gli ha salvato la carriera nel 2021, portandolo all'Eibar. Michel e il Girona lo stanno consacrando fino all'esordio in nazionale avvenuto a novembre.

CHI SI TIFA A GIRONA? - Se siete mai stati in Catalogna vi sarete presto resi conto che in tutta la regione la fede calcistica è pressoché totale per il Barça. Non fa eccezione Girona, paese di poco più di 100 mila abitanti a poco più di un'ora d'auto da Barcellona. Tuttavia il fatto che il Girona sia riuscito a raggiungere la promozione due volte negli ultimi anni e che in altre sia stato sul punto di farlo, ha causato un cambio di tendenza. In questa stagione ha raggiunto il suo picco di abbonati: quasi 10mila. Molti tifosi del Girona condividono la simpatia per il Barça, ma le cose se continuano di questo passo rischiano di essere incompatibili. Basti pensare che ora le due squadre sono sostanzialmente rivali d'alta classifica ed è il Girona a guardare il Barcellona dall'alto al basso.

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