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Il Bernabeu non perdona: tutti (o quasi) fischiati nonostante la vittoria con l'Alaves

Michele Pavese
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Michele Pavese
mercoledì 22 aprile 2026, 08:57Calcio estero
22.04.2026 08:57Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com

A pochi giorni dall’eliminazione in Champions contro il Bayern Monaco, il Real Madrid si ritrova a fare i conti con la rabbia del proprio pubblico. Al Santiago Bernabéu, nonostante il successo per 2-1 contro l’Alavés, è andata in scena una vera e propria contestazione. I tifosi hanno preso di mira diversi protagonisti della stagione deludente; tra i più bersagliati Kylian Mbappé, accolto da fischi già nel prepartita e alle prime giocate. Il francese ha risposto con un gol - il 41° stagionale - ma senza esultare, limitandosi a qualche sorriso verso i compagni, senza alcun gesto verso gli spalti. Un segnale evidente di tensione.

Non è andata meglio a Vinícius Júnior, fischiato per tutta la gara nonostante il gol del momentaneo raddoppio, celebrato con un gesto di scuse verso i tifosi. Anche Eduardo Camavinga è finito nel mirino: l’ingresso nella ripresa è stato accompagnato da una sonora bocciatura, figlia anche dell’espulsione rimediata proprio contro il Bayern. Il clima si è fatto ancora più pesante con il caso Franco Mastantuono: il talento argentino, entrato a inizio secondo tempo al posto di Arda Güler, è stato accolto da una forte ondata di fischi. Un segnale chiaro: l’enorme investimento fatto dal club - circa 60 milioni più bonus versati al River Plate - e le aspettative iniziali hanno provocato malcontento.

Il classe 2007 paga una stagione complicata: poco spazio sia con Xabi Alonso che con Álvaro Arbeloa, rendimento limitato (3 gol e 1 assist) e anche un episodio negativo come l’espulsione contro il Getafe per proteste. Lui stesso, mesi fa, aveva ammesso: "Non sono Messi e non sono nemmeno il peggior acquisto del Real".

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Immagine editoriale di Lorenzo Di Benedetto
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