Tre canterani a segno, non succedeva da 24 anni: il Real riscopre il talento "fatto in casa"
Quasi 24 anni per rivedere tre o più gol del Real Madrid tutti firmati da giocatori spagnoli. L’ultima volta risale al 14 settembre 2002, contro l’Osasuna, con un 4-1 firmato da Helguera (doppietta), Raúl e Guti. Una partita che rappresentava la normalità per l’epoca, ma che oggi appare quasi un’eccezione statistica.
Allora, ricorda Marca, il Madrid schierava sei spagnoli dal primo minuto: Iker Casillas, Michel Salgado, Fernando Hierro, Iván Helguera, Guti e Raúl. Durante il match entrarono Albert Celades, Fernando Morientes e Óscar Miñambres, portando a nove il numero di spagnoli che scesero in campo. Un’abbondanza nazionale che oggi sembra lontanissima. Nella sfida di ieri contro il Betis, Xabi Alonso ha dato fiducia solo a 3 spagnoli: Asencio, Carreras e Gonzalo. Nel corso della gara sono entrati Fran García e Dani Ceballos, ma il massimo numero di nazionali contemporaneamente in campo è stato di quattro. Non c’è quindi paragone con epoche antiche: il calcio è cambiato.
Questo dato evidenzia quanto sia cambiato il Real Madrid, il calcio e il mercato: nel 2002 era normale avere una base di giocatori nazionali, oggi veder segnare tutti i gol a spagnoli è una vera rarità. La partita contro il Betis, con il tripletta di Gonzalo e i gol di Raúl Asencio e Fran Garcia, diventa così un episodio storico, un ritorno a una tradizione quasi dimenticata, che sottolinea il valore e il talento dei giovani della cantera madrilena in un club ormai globalizzato e dominato da stelle internazionali.











