Germania, il solito Nagelsmann: "Non basterà far bene col club per venire al Mondiale"
Nell’avvicinamento al Mondiale, Julian Nagelsmann sta definendo criteri e priorità senza farsi condizionare dallo status nei club. Nell’intervista a Kicker, il ct della Germania ha toccato più temi, partendo dai giovani fino alle scelte più delicate in vista della rassegna iridata.
Su Nick Woltemade, oggi al Newcastle United, Nagelsmann ha adottato un registro prudente. L’attaccante, partito forte in Premier League, sta vivendo una fase di flessione e viene impiegato anche a centrocampo da Eddie Howe. “È giovane e ha bisogno di tempo per crescere, lo si vede ora a Newcastle. Non mi aspetto che segni 15 gol e ci porti al Mondiale. Sarebbe straordinario. Gli ho detto di restare tranquillo: abbiamo fiducia in lui”, ha spiegato il ct. Dopo quattro gol nelle prime cinque gare di campionato, Woltemade ha segnato solo due volte, restando a secco nelle ultime otto apparizioni in Champions, nonostante il buon percorso del club.
Nagelsmann ha poi chiarito che le convocazioni non premieranno automaticamente i titolari nei club: “Il fattore decisivo è chi si adatta meglio. Ci saranno scelte che non verranno comprese, né dai giocatori né dal pubblico”. In questo solco rientra Leon Goretzka: “Avrà buone possibilità di andare ai Mondiali anche con poco minutaggio al Bayern Monaco. Pensiamo a un ruolo simile a quello delle qualificazioni”.
Nagelsmann ne ha elogiato presenza fisica e gioco aereo, citando l’impatto decisivo contro l’Irlanda del Nord. Il messaggio è chiaro: alla Germania serviranno profili funzionali ai momenti della partita, non semplici nomi di cartello.











