L'infortunio di Mbappe diventa un caso: sotto accusa lo staff sanitario del Real Madrid
La situazione di Kylian Mbappé, fermo da diverse settimane per un problema che sembrava di poco conto, sta generando sempre più tensione attorno al Real Madrid. Il francese è attualmente indisponibile a causa di un dolore persistente al ginocchio sinistro che è emerso a fine 2025 e non si è risolto nonostante le cure conservative programmate dal club.
Secondo quanto riportato dai media spagnoli, nell'entourage dell’attaccante cresce il malumore nei confronti dei servizi medici, considerati inadeguati o in ritardo nella diagnosi e nella gestione della lesione. Mbappé riterrebbe che, se gli fosse stato consigliato prima di fermarsi, non si sarebbe aggravato il problema, e punta il dito direttamente contro lo staff sanitario del Real.
In parallelo, anche all’interno delle merengues c’è chi condivide i dubbi sull’efficacia dell’approccio medico e diagnostico adottato fino ad ora, con lamentele interne sulla mancata individuazione puntuale della natura dell’infortunio. Il tecnico Alvaro Arbeloa ha però tentato di stemperare i toni: ha dichiarato che il club "sa ciò che accade a Mbappé" e che la priorità è farlo tornare in campo solo quando sarà completamente guarito e senza rischi, rifiutando di fissare scadenze precise per il rientro. I tifosi e soprattutto il CT francese Didier Deschamps restano in attesa di ulteriori dettagli sull’entità della lesione e su quando il fuoriclasse francese possa finalmente tornare in campo, con l’obiettivo dichiarato di essere disponibile per gli impegni di Champions League a metà marzo.











