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WCL, dalle big Lione e Wolfsburg ai pericoli Arsenal e Slavia. Le avversarie di Juve e Roma

WCL, dalle big Lione e Wolfsburg ai pericoli Arsenal e Slavia. Le avversarie di Juve e RomaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 7 ottobre 2022, 08:30Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Nei giorni scorsi Juventus e Roma hanno hanno conosciuto le avversarie dei rispettivi gironi di Women's Champions League. Un sorteggio che ha sorriso alle giallorosse, che hanno evitato le big in seconda fascia e il Real Madrid in terza trovando sulla sua strada le più abbordabili – ma da non sottovalutare – Slavia Praga e St. Polten. Meno fortunate le bianconere invece che sfideranno, oltre il Lione campione in carica, anche una big come l'Arsenal e uno Zurigo che sulla carta appare come il classico vaso di coccio fra vasi di ferro.

Analizziamo le avversarie delle nostre italiane:

Gruppo B: Wolfsburg (GER), Slavia Praga (CZE), St. Pölten (AUT), Roma (ITA)

Wolfsburg
Le campionesse di Germania, e terze nel ranking, sono una delle storiche grandi d'Europa e lo scorso anno hanno dimostrato di essere ancora all'altezza del compito arrivando fino in semifinale nonostante un girone (contro Juve e Chelsea) non brillantissimo. In bacheca hanno sette titoli nazionali, 9 coppe nazionali e 2 Champions che risalgono però ormai a 10 anni fa. Ma da quando hanno esordito nella competizione sono sempre arrivate almeno ai quarti di finale. Sono la squadra favorita del girone senza se e senza ma.

La squadra - L'ossatura della squadra è quella della Germania, in avanti spiccano infatti Svenja Huth e Alex Popp (capocannoniere all'ultimo Europeo), con la polacca Pajor centravanti letale. A centrocampo le certezze sono Oberdorf, miglior giovane a Euro 22, mentre in difesa spicca Rauch a sinistra e Hendrich in mezzo. Occhioi poi alla giovane Brand, uno dei migliori talenti del sempre florido vivaio tedesco.

Formazione tipo - Frohms; Wilms, Hendrich, Janssen, Rauch; Oberdorf, Lattwein; Huth, Popp (Roord), Brand (Wassmuth); Pajor

Slavia Praga
Fra le squadre di seconda fascia era certamente la più “debole” sulla carta, ma ha esperienza da vendere, grande solidità e fisicità dalla sua. Ottavo nel ranking UEFA lo Slavia è la prima squadra ceca ad accedere alla fase a gironi, dopo che nella passata stagione venne fermata al secondo turno dall'Arsenal, ma in passato per tre volte ha conquistato i quarti di finale. In patria invece vanta 20 titoli nazionali fra Cecoslovacchia e Repubblica Ceca e due coppe nazionali.

La squadra – La rosa è composta quasi completamente da giocatrici ceche che fanno parte del giro della nazionale con l'eccezione delle slovacche Bartovicova e Surnovska e di una vecchia conoscenza italiana come Abrahmsson, svedese in forza al Napoli lo scorso anno. I punti di forza sono Necidova al centro della difesa, Divisova in mezzo al campo e Kozarova in attacco: sono loro la spina dorsale di una squadra compatta e solida.

Formazione tipo - Lukasova; Slajsova, Necidova, Bartovicova, Khyrova; Divisova Surnovska; Vesela, Szewieczkova, Cerna, Kozarova.

St Polten
Le austriache trovano sulla loro strada un'altra italiana e lo scorso anno non andò bene con la Juve che le eliminò al primo turno preliminare. La squadra da anni domina in casa, dove ha messo in bacheca 7 campionato e 8 coppe nazionali, ma in Europa non riesce a spiccare il volo con gli ottavi di finale di due anni fa come punto più alto raggiunto. Per sei volte era uscito ai sedicesimi di finale ed è alla prima esperienza alla fase a gironi del torneo. Occupa la posizione 23 nel Ranking UEFA.

La squadra – Formazione senza grandi stelle anche se forte fisicamente. A spiccare per qualità sono l'esterna d'attacco Zver e la centravanti Meyer a cui saranno affidate le chiavi dell'attacco per provare a scardinare le difese avversarie e provare a regalare qualche gioia ai tifosi in un girone che le vede come sfavorite anche al cospetto di un'esordiente come la Roma. Ma non per questo la formazione austriaca va sottovalutata.

Formazione tipo - Schluter; Tabotta, Balog, Klein, Fuchs; Lemesova, Eder; Enziger, Mikolajova, Zver; Meyer

Gruppo C: Lione (FRA, campione in carica), Arsenal (ENG), Juventus 17 (ITA), Zürich (SUI)

Lione
Le campionesse in carica, le più vincenti di sempre nella storia della competizione con 8 successi in 20 anni, dominatrici in Francia (15 campionati e 9 coppe), in pratica una squadra imbattibili, fra le più forti del mondo e della storia del calcio femminile. Se non bastasse questo il Lione ha il record di finali giocate, ben 10, ed è ovviamente al primo posto del Ranking UEFA. Anche quest'anno parte con i favori del pronostico.

La squadra - Difficile individuare i punti deboli, quasi impossibile citare tutti i punti forti. In difesa la colonna resta sempre Renard con Benyahia che al momento è la favorita per affiancarla vista l'assenza di Mbock Bathy. A centrocampo c'è l'imbarazzo della scelta con gli arrivi di Dabritz e Horan ad allungare le rotazioni e le conferme delle varie Henry, Egurrola e Van de Donk. Anche in attacco le alternative non mancano vista la presenza delle varie Le Sommer, Cascarino, Hegerberg, Malard fino alla stella statunitense Macario. Una rosa da all star.

Formazione tipo - Endler; Cayman, Benyahia (Mbock Bathy), Renard, Morroni (Bacha); Van de Donk, Henry (Dabritz), Egurrola (Horan); Cascarino, Le Sommer (Hegerberg), Malard

Arsenal
Le vicecampioni d'Inghilterra arrivano alla fase a gironi dopo aver eliminato una delle avversarie più ostiche che potesse trovare sulla sua strada, l'Ajax, e punta a contendere alla Juventus il passaggio del turno per non interrompere il record di 14 volte ai quarti in altrettante partecipazioni. Un dato che spiega la caratura internazionale delle Gunners che vantano anche una vittoria nell'antisignana della Champions (la Women's Cup del 2006/07). In Inghilterra la lista dei titoli in bacheca è lunghissima con 15 campionati, 14 coppe nazionali (record) e 5 Community Shield (record anche qui).

La squadra – Fra i pali c'è una delle rivelazioni dell'ultimo europeo come l'austriaca Zinsberger, in difesa una colonna dell'Inghilterra come Williamson che fa coppia con la brasiliana Raffaelle. Ampia scelta nache in mezzo al campo con Walti e Little che formano la coppia centrale in una linea a quattro che prevede esterne molto offensive come Foord e una fra McCabe e l'ex juventina Hurtig sul lato opposto. È però l'attacco il reparto più pericoloso e completo con la capocannoniera dell'Europeo Mead a supporto di una macchina da gol come l'olandese Miedema. Senza scordare la svedese Blackstenius.

Formazione tipo - Zinsberger; Wienroither, Williamson, Raffaelle, Catley; Foord, Little, Walti, McCabe (Hurtig); Mead (Blackstenius); Miedema,

Zurigo

Un'altra svizzera, dopo il Servette, sulla strada della Juventus in Champions, ma di altra caratura anche se nello scorso anno le campionesse nazionali vennero eliminate subito. Con 23 campionato vinti lo Zuirigo è la terza squadra più vincente d'Europa dopo Sparta Praga (33) e Masinac Nis (25), ma in Champions non è mai andata oltre gli ottavi di finale e appare difficile che quest'anno possa anche solo eguagliare quel risultato visto il girone in cui è capitato.

La squadra – In rosa ci sono due conoscenze del nostro campionato come la portiere Friedli, ex Hellas, e la centrocampista Bernauer, ex Roma, ma le stelle della formazione sono l'esterna Riesen, le mezzali Hobinger e Piubel el'attaccante Humm tutte nel giro delle rispettive nazionali. Quasi tutta la rosa è formata da giocatorici centroeuropee con la sola Markou a dare un tocco di sapore mediterraneo.

Formazione tipo - Romero; Rey, Vetterlein, Stierli, Megroz; Piubel, Bernauer (Markou), Hobinger; Riesen, Humm, Pando