Il giro del mondo del mercato: in Italia Milano in fermento, ma a Parigi è scontro totale Mbappé-PSG
C’è la Serie A, ovvio, ma non solo. Il mercato in Italia comincia a prendere forma e i nomi su cui si balla sono tanti. L’Inter si gode il momento e continua nella sua campagna acquisti. Oggi sarà ufficiale Frattesi, che completerà le visite mediche, ufficializza i rinnovi di Bastoni (2028) e Calhanoglu (2027), aspetta le mosse dello United su Onana, studia la strategia per Lukaku. Si cautela sulla destra informandosi con lo Spezia per Holm (che piace anche a Juve e Atalanta), tiene caldo Pereyra, svincolato dall’Udinese e ha sempre i discorsi aperti a sinistra, legati sempre alla partenza di Gosens. Ma non c’è solo l’Inter, anche se in questi giorni si è parlato più delle strategie di Ausilio che del resto.
C’è certamente il Milan che (dopo aver scoperto di avere un avvio di campionato in salita) ha offerto al Chelsea 22 milioni (bonus compresi) per Pulisic, continua a trattare con Morata, lavora con il WestHam per uno scambio Scamacca Origi (operazione al momento complicata), aspetta Luka Romero in giornata e oltre a Rejnders a centrocampo lavora anche su Musah e Dominguez (del Bologna) aspettando una risposta del Villarreal per Chukwueze. E’ Milano che sembra più attiva delle altre città in questo avvio di mercato: due società che si sono anche sfidate sul mercato, che hanno bisogno di nuova linfa dopo essersi scontrate anche in finale di Champions, per avere soddisfazioni anche in campionato.
Ognuna segue le proprie linee e strategie: non solo per la supremazia cittadina ma per inseguire (ancora) l’obiettivo scudetto, per scalzare il Napoli (che nel frattempo sta cercando il sostituto di Kim, che parla con Osimhen per il rinnovo e che è vicina anche al rinnovo di Di Lorenzo) e per temere di meno la Lazio (che ha rinnovato Luis Alberto, che valuta André Silva, ma tiene caldo ancora Marcos Leonardo, che balla fra Torreira e Paredes a centrocampo e che a sinistra ha puntato Kerkez dell’AZ).
E’ Milano che si attiva insomma per cercare di tornare ad essere competitiva ai massimi livelli anche in Serie A. Ma anche l’Atalanta non scherza: due colpi importanti per esperienza e qualità che sistemano la fascia sinistra. Fatta per Bakker del Bayer Leverkusen (10 milioni di euro, superata la concorrenza del Werder che lo aveva in pugno) e in giornata visite mediche anche per Kolasinac, altro grande elemento di grande esperienza che sarà utilizzato come difensore mancino. In un giorno sistemata la sinistra, insomma.
C’è la Juventus che si sta riorganizzando per integrare le idee di Giuntoli a quelle che finora aveva portato avanti Manna (con grande efficacia), c’è la Roma che tiene in considerazione a centrocampo anche McTominay dello United e Adama Traoré, visto che il Milan non ha affondato. C’è il Sassuolo che ha puntato Boloca come erede di Frattesi e che cederà al Frosinone Turati, Marchizza e Harrouai, oltre a discutere il prestito di Defrel. C’è il Monza che prenderà Gagliardini dopo Izzo e Cittadini, c’è l’Empoli che prende Daniel Maldini, c’è l’Udinese che ha ingaggiato Lucca. C’è la Salernitana su Collocolo, c’è il Cagliari su Jankto (vicino) dal Getafe (che Ranieri ha avuto a Genova). Ma soprattutto, in Europa, c’è un tema che tratteremo a lungo e che catalizzerà l’attenzione dei media di tutto il mondo: la vicenda Mbappé PSG che oggi si è ufficialmente aperta come crisi. Al Khelaifi ha tuonato: o firma o quella è la porta. Ma Mbappé finora aveva detto che avrebbe voluto rispettare il contratto: che scade fra 12 mesi. Questo dal PSG non è accettabile: non si può perdere il miglior giocatore del mondo a parametro zero. Parlarne in poche righe è riduttivo, servirebbe forse un’intera pagina. E non basterebbe per entrare nelle pieghe di quella che rischia di diventare una grande fonte di tensione. Cosa succederà ora? Nessuno può saperlo… cosa può mettere in campo il PSG per “minacciare” Mbappé, sempre che voglia farlo? E come può eventualmente costringerlo a firmare per qualcuno? E se dovesse andar via chi prenderebbe poi l’eredità del fuoriclasse francese.
Ah… poi - sempre a proposito di poco spazio - ci sarebbe anche la piccola quesitone di Ancelotti ct del Brasile…
Ne parliamo, ne parleremo. Ne continuiamo a parlare. Il mercato non si ferma mai, ogni giorno nuovi spunti, nuovi stimoli e nuove trattative. Forse per questo è così affascinante.











