La solita Juventus: ma chi conosce Allegri nella stampa per essere così protetto? Davvero è proibito dire che sia colpa sua? I tre problemi diversi di Inter, Milan e Napoli: il più risolvibile sarà quello del…
Ma qualcuno aveva davvero qualche dubbio che la Juventus giocasse a Vila-Real a qualcosa di diverso? Che poi è stato 1-1, e Allegri è maestro nel giocarsi queste eliminatorie, e probabilmente l’aveva proprio progettata così. Ma la domanda che chiunque si pone, e soprattutto se la pongono i tifosi juventini: ma perché è proprio impossibile giocare in maniera diversa che difesa e contropiede, e sfruttare il Vlahovic del momento come prima si sfruttava il Cristiano Ronaldo del momento?
Allegri ha detto: “Meglio brutti e vincenti che belli e perdenti”. Certo, ovvio, ma questa dicotomia ha anche stancato, non è più il tempo dell’antitesi tra sarriani e allegriani, tra giochisti e risultatisti.
Ci sono sicuramente differenti maniere di declinare il gioco piuttosto che trincerarsi dietro questa differenza stantia che ormai fa apparire Allegri come vecchio e ripetitivo.
A parte che si può obiettare che adesso non è nemmeno più vincente la Juve, mentre quando Allegri sventolava la bandiera del corto muso almeno poteva farlo a cavalcioni del pennone del primo posto. Ma poi i tifosi della Juve si chiedono: prima era colpa della rosa; poi era colpa della mancanza dell’attaccante; poi era colpa dei giocatori inadatti a giocare; poi di nuovo colpa delle bizze di Dybala; e infine di una dirigenza debuttante. Adesso è stato fatto anche un mercato ricco e clamoroso, e insomma la domanda è: in che momento sarà finalmente possibile dire che è colpa di Allegri?
Ma chi conosce Allegri nella stampa per essere così protetto?! Da 7 mesi gioca a nulla, spreca ogni risorsa, non ha aggiunto nulla, non ha fatto crescere di rendimento alcun giocatore.
E’ davvero il segreto di Pulcinella chiaro a tutti, ma per qualche strana congiunzione di pianeti è dotato di una protezione che lo rende immune da ogni chiamata in causa.
Ma adesso, perfino i tifosi juventini si sono stufati.
Nel frattempo Inter, Milan e Napoli si tirano la volata all’indietro. Ciascuna ha un problema che pesa: l’Inter soffre un calo fisiologico frutto di un girone di andata giocato a mille; il Milan ha un problema di mentalità dovuto alla disabitudine a giocarsi titoli; il Napoli ha un problema di sviluppo del gioco, visto che subisce poco ma spesso si inceppa nel creare. Tre problemi risolvibili, ma il Milan potrebbe adesso essersi sviluppato gli anticorpi, e i regali fatti con Spezia e Salernitana potrebbero essere gli ultimi…











