Si è persa l’Inter, si è trovato il Milan: da 6 anni non giocavano un derby rispettivamente così male e così bene. La Juventus da scudetto? Lo dicono i numeri, non il gioco. Cosa manca al Napoli? Solo…
Si è persa l’Inter, si è trovato il Milan. E il perché lo spiega solo l’irrealtà del calcio. Perché fino 3 settimane fa in nessuna maniera sarebbe sembrato che l’Inter potesse perdersi così, tanto più in una partita così importante, e che il Milan riuscisse a imporre il suo gioco e la sua ferocia a quella che senza dubbio era la squadra con il miglior gioco in Italia.
Eppure al di là del risultato è questo quello che ha detto il derby: la peggiore Inter della stagione, impaurita di giocare la palla, sempre in ritardo e indecisa nella soluzione. Un’Inter difensiva, davvero con 5-3-2, e che solo ci ha provato di rimessa, cosa che non aveva mai fatto quest’anno. Forse una scelta dettata dalla paura del momento, sia da parte di Inzaghi che da parte dei giocatori. O forse una necessità perché in questo momento ogni cosa le viene difficile, e insomma proprio non riesce a essere in grado di giocare la palla più precisa e più veloce.
E dall’altro lato un Milan che proprio fino a quella scintilla del 74’ del derby mai in questo tipo di partite era stato così mentalmente dominante, e in pratica anche sul piano del gioco.
E’ ancora più clamoroso che sia successo nel derby perché la storia recente aveva visto l’Inter largheggiare: solo 3 sconfitte negli ultimi 6 anni, e comunque anche in quelle partite in coda a prestazioni alla pari o buttando via la vittoria. Da 6 anni, dalla sconfitta 3-0 nel 2016 nel periodo buio di entrambe, l’Inter non era così timida e impaurita, e se non trova una scintilla come quella di Giroud tre settimane fa, rischia di spegnersi anche in campionato.
A proposito: ma la Juve si accende per lo scudetto? I numeri dicono che è possibile, e in verità lo è sempre stato per i numeri al di là delle scaramanzie degli juventini. E lo dice anche la rosa: checché si racconti un’altra storia, nessuno ha una gamma di scelta così profonda come la Juventus. Depone a sfavore però il gioco: questa Juve continua a giocare male, solo che adesso Allegri ha un Vlahovic che fa un gol ogni due contropiede. Pare difficile vincere lo scudetto con questa pochezza.
No, scusate, ma al Napoli cosa manca? In verità, solo la facilità di andare in gol. Il Napoli difende che è una meraviglia, ha un ottimo gruppo, ma ci mette parecchio a produrre occasioni. Teoricamente, quello che manca è che Osimhen si sblocchi definitivamente e cominci a segnare con una frequenza da capocannoniere. Non è detto che non succeda, ma finora il maggior cannoniere del Napoli ha segnato solo 7 gol (con tre giocatori: Insigne, Osimhen e Mertens). Ben 13 squadre hanno un top scorer con più reti, dunque al di là della sfortuna il problema di continuità sotto porta è evidente. Ma se Osimhen cominciasse a trovare continuità, occhio..











