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Una rivoluzione in casa Milan e il nuovo ruolo della A

Una rivoluzione in casa Milan e il nuovo ruolo della ATUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 22 giugno 2023, 16:27Editoriale
Luca Marchetti

Una rivoluzione vera e propria. In poco meno di un mese il Milan cambia completamente faccia, in campo e fuori. Dopo l’uscita di Maldini e Massara, l’addio al calcio di Ibrahimovic arriva anche la cessione di Tonali, in una giornata frenetica, fra aperture e PEC mandate in tempo zero.
Che il Newcastle guardasse in Italia per rinforzare il centrocampo era noto. E guardava soprattutto a Milano. Barella e Tonali erano gli obiettivi. Ma se il centrocampista nerazzurro (e la stessa società) non hanno mai realmente aperto a una trattativa, con Tonali la situazione è stata diversa.

Prima un’intesa di massima con il giocatore, per sondare la disponibilità, poi nel pomeriggio l’incontro con l’agente del ragazzo, da parte del Milan, per capire se davvero - con un’offerta in mano - si poteva ragionare per la cessione. “Sì, se arriva veramente l’offerta ne parliamo”. E l’offerta è arrivata, subito. Praticamente in tempo reale: da 70 milioni di euro. Secondo il Milan non bastano, ce ne vogliono 80 e così si è andato avanti a colpi di diplomazia per cercare di chiudere definitivamente l’accordo non solo con il club ma anche nei dettagli con il giocatore. E così a 70+5 di bonus più 6 anni di contratto al ragazzo (per 8 milioni di euro più bonus) possono essere la definitiva chiusura del cerchio.

E ora vanno fatte riflessioni, prima di giungere a conclusioni affrettate. Di sicuro il MIlan sta cambiando completamente pelle e di fronte a certe offerte è plausibilissimo cedere. C’è chi non lo fa, chi preferisce battere altre strade, ma le parti in causa sono sempre tre: chi compra, chi vende e chi è l’oggetto della trattativa. Di sicuro Tonali, difeso con la forza del progetto da Maldini e Massara quando la prima stagione non era riuscito a esprimersi al meglio, è stato nella precedente gestione tecnica un punto fermo. Tanto da abbassarsi anche l’ingaggio per permettere la chiusura della trattativa con il Brescia.

Questa è la dimostrazione che davvero non esistono più gli incedibili, non è un modo di dire. I soldi servono, anche per portare avanti progetti. La partenza di Tonali oggi fa il paio con quella di Vicario, anche lui diretto in Premier: 20 milioni all’Empoli e ancora un giovane italiano che lascia la nostra Serie A, relegata sempre di più a un ruolo di comprimario, soprattutto in confronto alla Premier. E questa non è una responsabilità da addossare oggi alle nostre società: lo stato di salute del nostro calcio è figlio delle scelte effettuate in passato (esarcebate dal periodo del Covid, certamente) e ora si fa di necessità virtù. I campioni si vanno a cercare in erba, si spera possano diventare grandi con te, farti vincere e poi farti anche guadagnare. Bisogna cambiare prospettiva. E poi non dimentichiamo anche l’inserimento dei capitali arabi nel calcio: sia per le squadre del loro paese (con delle offerte completamente fuori mercato) sia per le squadre di loro proprietà, vedi Newcastle, già inserite in un contesto fortissimo, a livello economico.
Ora il Milan ha chiaramente delle idee per sostituire Tonali e per costruire un Milan che possa essere migliore di quello passato. E’ chiaro che l’intenzione è quella ma non è facile reinventarsi sempre.
Thuram per l’attacco, Chukwueze per la fascia, Rejinders per il centrocampo insieme a Loftus Cheek. Ma soprattutto Frattesi sul quale oggi il Milan irrompe per cercare di sparigliare le carte di Inter (soprattutto), Juventus (che ha incontrato di nuovo il Sassuolo) e Roma.
E oggi l’Inter - per esempio - che deve vendere (Brozovic) per poter arrivare a Frattesi, potrebbe non avere più la disponibilità del “nuovo” per sacrificare un titolare.
Oggi si deve prendere coscienza di questo nuovo ruolo della Serie A: pensare sempre in maniera positiva ma diversa. Dare più forza alle idee che ai soldi. E anche al modo giusto per recuperare - con il tempo - il gap.

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