Il calcio femminile passa al professionismo, la FIGC lavora alla riforma. Anche contro la Serie A
Chiamatele professioniste. Un passaggio epocale, per il calcio femminile: il Consiglio Federale ne ha infatti sancito l'ingresso nel panorama del professionismo. "Dal 1° luglio - ha spiegato il presidente FIGC Gravina - inizia un percorso partito due anni fa". Un percorso su cui, ci ha tenuto a ricordare, la Federcalcio ha investito tanti soldi nelle ultime stagioni. È la novità principale di una giornata nella quale le componenti federali hanno proseguito i lavori sulla riforma del calcio italiano.
Anche contro la Serie A. "Non si può cambiare il calcio - ha proseguito Gravina - solo con le parole". Chiaro riferimento alla rottura con i club del massimo campionato, che hanno votato contro sull'indice di liquidità e anche rimediato una mezza figuraccia, poi derubricata a "malinteso" da parte di Claudio Lotito. L'argomento economico, comunque, resta di quelli delicati: portare avanti la riforma contro chi contribuisce in massima parte ai proventi del sistema rimane sfida non da poco.











