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Onanismo a San Siro. La Juve ha pensionato Buffon, l'Inter non può farlo con Handanovic?

Onanismo a San Siro. La Juve ha pensionato Buffon, l'Inter non può farlo con Handanovic?TUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 5 ottobre 2022, 12:24Il corsivo
di Ivan Cardia

André Onana e Samir Handanovic, una poltrona per due. Fotografie sparse dell'Inter che ha battuto il Barcellona. Lo sloveno a bordocampo sfida Xavi a muso duro, perché della Beneamata è un leader e questo nessuno mai lo metterà in discussione. Il camerunese in porta vola da una parte all'altra, è padrone dell'area, rischia - senza il tocco di mani di Ansu Fati sarebbero piovute giuste critiche - ma fa qualcosa che al capitano accade raramente, negli ultimi tempi. Non potrebbe essere sempre, o almeno la maggior parte del tempo, così?

Il bello di avere un portiere "ordinario". L'Inter lo vive in Champions League. Che s'intende? Partiamo: Handanovic per i nerazzurri non è uno qualsiasi. È tra quei pali da oltre un decennio, ha vissuto tutto il bello e tutto il brutto, in alcune stagioni è stato determinante per evitare il naufragio della barca. Un minimo di riconoscenza è comprensibile, pure dovuta: è tutto fuorché normale, nella storia dell'Inter. Secondo aspetto: Onana non è un fuoriclasse.  La definizione che ne ha dato qualcuno in casa Inter è perfetta: grandi picchi e profondi abissi. L'ex Ajax può sfoderare una parata super e due minuti dopo regalare una papera da Mai Dire Gol. In generale, è difficile considerarlo fra i primi al mondo, anche in Serie A non sono pochi i portieri di valore almeno paragonabile. Non è un sacrilegio che ogni tanto sieda in panchina. Ma c'è un'ultima considerazione: fra i due, la differenza è oggi evidente. Handanovic negli anni ha perso esplosività, nelle parate e nelle uscite. È diventato un regolarista le cui topiche sono rare, ma che può subire gol anche su tiri per altri abbastanza parabili. Contro il Torino ha offerto la sua miglior prestazione stagionale, da MVP, ma senza interventi prodigiosi. Onana, senza troppi giri di parole, è un portiere migliore del collega. Per esplosività, reattività, presenza in area di rigore, gestione della palla coi piedi. Se non ci fosse la storia a segnare altri iati fra i due, scegliere sarebbe abbastanza facile. E invece per ora non è successo.

L'alternanza infinita. Inzaghi ha detto di valutare partita dopo partita. Significare non scegliere, tentare di accontentare (o scontentare) entrambi, salvando capra e cavoli. In questo modo il paragone fra i due, anziché passare in secondo piano, diventa un tema dopo ogni singola gara. Onana ha detto che lo stimola ma, da Galli-Tancredi al recentissimo Navas-Donnarumma, per non scomodare il precedente tutto inzaghiano Reina-Strakosha, la storia del calcio è piena di alternanze tutte concluse malissimo. Perché questa dovrebbe finire meglio? Dopo tre gare in Champions tutte più che positive forse è arrivato il momento del coraggio. In media, Onana ha fatto una parata in più a partita di Handanovic: non è una statistica clamorosa, ma forse stiamo parlando dell'intervento decisivo.

Il paragone di Marotta. A proposito di alternanze e di parole, ieri Marotta ha ricordato di aver vissuto quella fra Buffon e Szczesny alla Juventus. Raffronto complicato, ma calzante: SuperGigi aveva scelto il proprio erede e - almeno in quel momento - era consapevole di cosa questo comportasse. Poi le cose sono cambiate e precipitate, a Torino nel giro di un paio d'anni ci hanno ripensato e lo stesso Buffon ha capito di voler continuare, anche a costo di scendere in Serie B nelle ultime stagioni. Nella prima stagione del polacco allo Stadium, l'alternanza è stata vera, ma non così schematica come campionato-coppa, anzi. Era una vera e propria scelta di partita in partita, non il contentino che si dà a due contendenti. E Buffon era probabilmente un portiere superiore a quello che oggi è Handanovic. La vicenda, comunque, qui interessa soprattutto per un dato: la Juve è riuscita, almeno dalla sua prospettiva e non senza qualche difficoltà, a mandare in pensione anticipata uno dei 2-3 portieri migliori nella storia del calcio. E l'ha fatto due volte: la prima in maniera "gentile" nel penultimo Allegri, la seconda fra Sarri e Pirlo, quando il ruolo di riserva tout court è stato chiarissimo. Che poi Buffon la pensione non la prenda ancora, ai fini bianconeri importa poco. Si potrà, con tutto il rispetto e lo spazio che Handanovic e la sua storia meritano, avvicendare anche capitan Samir. Serviranno tatto e gestione, ci si dovrà abituare, ma alla fine la vita e il calcio andranno avanti comunque. E se il nuovo portiere titolare dell'Inter non meriterà un partito tutto suo, sarà perché è azzardato declinarne l'-ismo.

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