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Mondiali con la copertina: strani ma affascinanti: docu-film sull’impresa dell’Arabia Saudita

Mondiali con la copertina: strani ma affascinanti: docu-film sull’impresa dell’Arabia SauditaTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 23 novembre 2022, 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Non so voi ma i Mondiali della copertina (fa freschino sul divano, bisogna attrezzarsi) hanno un effetto bizzarro sulla mia psiche. Da un lato faccio una gran fatica a godermeli, causa mancanza degli Azzurri e delle “compagnie estive da Mondiale”. Spesso da solo, mi ritrovo davanti alla TV a seguire i sogni delle altre nazionali in maniera distaccata… Dall’altro, la totale assenza di adrenalina e stress da “partita Mondiale” rende il tutto tremendamente rilassato. Poi, però, mi ritrovo a godermi il calcio giocato, le emozioni vere, speciale, uniche… quelle che rendono questo sport talmente bello e appassionante da riuscire a sopravvivere ad ogni nefandezza, anche la più indicibile (e, ultimamente, il caro pallone è bersagliato continuamente da polemiche e scandali di ogni tipo).
Di palpitazioni accelerate dalla forma calcistica ne sto vivendo tante. La più elettrizzante al momento? Beh, il colpaccio dell’Arabia Saudita… Quei cinque minuti della ripresa, con i gol di Al-Shehri e Al-Dossari non li dimenticherò mai. Il primo ha segnato il suo 11° gol in nazionale in 19 match. Dopo aver segnato a Giamaica, Palestina, Singapore, Vietnam, Oman, Cina, Macedonia del Nord e Albania, non male far gol a Messi e compagni. Al-Dossari, invece, pare avere un certo feeling con i gol pesanti. A Russia 2018, in pieno recupero, aveva castigato l’Egitto con il gol vittoria, oggi si è ripetuto con l’Argentina: wow! Per certi versi mi è tornato in mente Argentina-Camerun, gara inaugurale del Mondiale del 1990 quando Omam Biyik regalò la vittoria alla squadra dei Leoni Indomabili (ricordo che finirono la gara in nove uomini) contro la formidabile Argentina di un certo Maradona. Dopo i Leoni Indomabili sono arrivati i Figli del Deserto… Una batosta pesantissima per l’Albiceleste (non perdeva da 36 partite), nel giorno in cui Messi si era regalato l’ennesimo record della sua strabiliante carriera: in rete in quattro Mondiali (2006, 2014, 2018, 2022).
Ecco, Messi… Vederlo in campo è sempre un privilegio ma, indubbiamente, si aspettava un esordio migliore nel suo ultimo Mondiale. C’è chi parla già della “maledizione Mondiale” di Messi. Ragazzi, con tutto il rispetto: mi pare davvero inappropriato giudicare uno come Messi dal suo rendimento alla Coppa del Mondo. Parliamo, a mio parere, del più forte di sempre dopo Maradona. Anche se dovesse fallire in Qatar non cambierebbe nulla: almeno per me! Chissà come ha preso Cristiano Ronaldo questo inizio accidentato del suo “collega/rivale”. Il portoghese è come uno squalo: quando fiuta il sangue, diventa un predatore infallibile. Pensate che accadrebbe se il Portogallo di CR7 dovesse arrivare fino in fondo e l’Argentina di Messi uscire presto… Purtroppo sono solo fantasticherie, ciò che è certo è che l’Arabia Saudita ha certificato un fondamento del calcio: nessuno parte sconfitto a priori quando si gioca a pallone su un campo verde in 11 contro 11. Se si arriva a disputare la fase finale di un Mondiale non si può essere degli improvvisati. Complimenti all’Arabia Saudita, ha conquistato una vittoria di cui si parlerà per tanto tempo (mi aspetto, tra 10/20 anni, un docu-film dedicato). Mi rimetto la copertina, c’è un’altra partita da seguire…