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Mondiali, cauzione fino a 15mila dollari per entrare negli USA: rischio anche per i giocatori

Mondiali, cauzione fino a 15mila dollari per entrare negli USA: rischio anche per i giocatoriTUTTO mercato WEB
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Ivan Cardia
Oggi alle 16:17Mondiali 2026
Ivan Cardia

I Mondiali nordamericani costano cari, ai calciatori e soprattutto ai tifosi. Oltre al caro biglietto, l'ultima vicenda riguarda le regole fissate dall'amministrazione Trump: i cittadini di alcune nazioni qualificate al Mondiale dovranno infatti versare fino a 15.000 dollari per ottenere un visto turistico ed entrare negli Stati Uniti. La misura rientra nel “Visa Bond Pilot Program”, introdotto dall’amministrazione Trump, che prevede il deposito di una cauzione per i richiedenti visti B-1 e B-2. Il programma riguarda 50 Paesi, tra cui Algeria, Senegal, Costa d’Avorio e Capo Verde (coinvolti dal 21 gennaio), oltre alla Tunisia, inserita di recente con applicazione dal 2 aprile: queste cinque sono le nazioni qualificate al Mondiale interessate dalle regole volute da Trump. La cauzione, compresa tra 5.000 (per i minori) e 15.000 dollari, viene restituita solo se il titolare del visto lascia il Paese entro i termini previsti.

Non sono previste esenzioni automatiche per gli atleti impegnati in competizioni internazionali. I giocatori che non dispongono già di un visto statunitense dovranno richiedere un B-1 o B-2 e potrebbero quindi essere soggetti allo stesso obbligo. Il Dipartimento di Stato, secondo quanto riferito da The Athletic, ha chiarito che ogni richiesta sarà valutata caso per caso e che non esiste una procedura formale per ottenere l’esonero, salvo decisioni discrezionali legate a “significativi interessi nazionali o umanitari”. La FIFA sta cercando di ottenere una deroga per le delegazioni ufficiali — giocatori, staff e dirigenti — e, parallelamente, lavora a soluzioni alternative come lettere d’invito per le federazioni. Al momento, però, né la stessa FIFA né il Dipartimento di Stato hanno escluso il coinvolgimento dei calciatori. Per alcune nazionali, peraltro, si pone il problema della doppia cauzione, dato che alcune giocheranno alcune partite negli Stati Uniti e altre in Canada o Messico.

E poi ci sono i tifosi, per i quali non risultano aperture: la cauzione è individuale e, per quanto destinata a essere restituita, si aggiunge ai costi di viaggio e soggiorno. Resta inoltre anche per i tifosi il tema dei visti a ingresso singolo, sempre più frequenti, che possono complicare gli spostamenti tra Stati Uniti, Canada e Messico durante il torneo.

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