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Caicedo: "Ecuador al Mondiale un orgoglio ma non ci accontentiamo della qualificazione"

Michele Pavese
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Michele Pavese
mercoledì 25 marzo 2026, 13:06Mondiali 2026
25.03.2026 13:06Mondiali 2026
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Moises Caicedo non ha dubbi: l’Ecuador non può accontentarsi della semplice qualificazione al Mondiale: "I nostri tifosi hanno un ruolo davvero fondamentale. Sentire gli ecuadoriani tra la folla che gridano i nostri nomi ci dà una carica pazzesca e ci spinge a dare sempre di più. Vogliamo renderli orgogliosi: sappiamo che spendono i loro risparmi, frutto di tanti sacrifici, per venire a fare il tifo per noi e che non si fermano davanti a nulla pur di sostenerci”, ha dichiarato il centrocampista del Chelsea al sito della FIFA.

Sul ruolo della nazionale e l’obiettivo ai Mondiali: "Non voglio sbilanciarmi su quanto lontano potremo arrivare, ma quello che posso dirvi è che ci godremo l’evento e cercheremo di dare il massimo delle nostre possibilità. Proveremo a imporre il nostro gioco e daremo assolutamente tutto in campo. Stiamo lavorando sodo con i nostri club e ogni volta che rispondiamo alla chiamata della nazionale, ci permette di farci trovare pronti e partire con il piede giusto non appena inizieranno i Mondiali".

Riguardo alla qualificazione: "È un motivo d’orgoglio. Non capita a tutti di giocare un Mondiale, quindi dobbiamo essere fieri di esserci qualificati. Detto questo, sappiamo che è una competizione breve e dobbiamo sfruttarla al massimo. Non possiamo accontentarci della semplice qualificazione: sappiamo di valere di più. Siamo pienamente consapevoli della qualità che abbiamo in rosa e non vediamo l’ora di fare quel salto di qualità, affinché i tempi in cui qualificarsi era l’unico obiettivo possibile restino solo un ricordo del passato". Infine, parlando della sua esperienza negli Stati Uniti al Mondiale per Club: "Non vedo l’ora di tornare negli Stati Uniti. Mi rievocherà bellissimi ricordi e ci andrò con il sorriso sulle labbra e una motivazione enorme: quella di ripetere quanto fatto al Mondiale per Club, ma questa volta con la maglia della mia nazionale".

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Immagine editoriale di Marco Conterio
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