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L'Argentina passa ai quarti, ma che fatica: 2-1 all'Australia, ora sulla strada di Messi c'è l'Olanda

L'Argentina passa ai quarti, ma che fatica: 2-1 all'Australia, ora sulla strada di Messi c'è l'OlandaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
sabato 3 dicembre 2022, 21:57Qatar 2022
di Ivan Cardia

Argentina batte Australia 2-1: decidono le reti di Messi e Alvarez. Nel finale a segno Goodwin.

Alla fine, l'Argentina ha persino tremato al cospetto dell'Australia, rintanata nella propria fortezza sino al finale concitato. Come da previsioni, è la Seleccion, trascinata da Lionel Messi, a passare ai quarti di finale dei Mondiali di Qatar 2022, superando col risultato di 2-1 i Socceroos. Il risultato, però, è la miglior fotografia possibile di una gara più faticosa, per Lionel Scaloni e i suoi, persino di quanto il suo andamento lascerebbe immaginare. Serata a senso unico per oltre un'ora: nel primo tempo non succede quasi nulla se non la prima rete della Pulce in una gara a eliminazione diretta di un mondiale, e tanto basta ai sudamericani. Nella ripresa, il raddoppio di Julian Alvarez, gentile omaggio del portiere australiano Ryan, metterebbe in ghiaccio la serata degli argentini. A un quarto d'ora dalla fine, il 2-1 di Craig Goodwin regala un finale da tregenda a Messi&Co, complice l'ingresso non proprio fortunato di Lautaro, che si mangia due volte la rete del definitivo ko. L'Argentina, una squadra costruita per portare il suo miglior giocatore - Messi oggi stacca Maradona come gol nelle rassegne iridate, nel mirino c'è solo Batistuta - in vetta al mondo, continua a palesare vizi e virtù, qualità e limiti piuttosto evidenti, dominando ma soffrendo anche una squadra molto modesta come quella dei canguri. Adesso il banco di prova sarà l'Olanda: appuntamento al 9 dicembre, ore 20 italiane. Il sogno della gente di Buenos Aires e di Rosario continua.

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Le scelte iniziali. Tra scelte tecniche e forzate, Scaloni cambia l'attacco: Papu e Julian Alvarez con Messi. Solo panchina anche per Paredes. Nei canguri, Arnold ritocca il modulo, passando al 4-3-3 con Baccus per Goodwin: Ryan e Leckie salgono a 10 partite ai mondiali, staccando Bresciano e Cahill in questa particolarissima classifica.

Primo tempo soporifero, basta un acuto di Messi. Succede poco e nulla nei primi 45 minuti di gara. La palla ce l'ha quasi sempre l'Argentina, senza però riuscire a costruire qualcosa di pericoloso, complice la roccaforte eretta dall'Australia. Alla mezz'ora, il conteggio dei tiri in porta è ancora fermo allo zero a zero. Proprio quando i Socceroos sembrano pronti a prendere coraggio, Behich regala una punizione da destra. Sugli sviluppi della palla inattiva nasce la rete che sblocca la gara e la Seleccion: con l'aiuto di Fernandez e Otamendi, Messi riesce ad arrivare al tiro da dentro l'area. Nulla da fare per Mathew Ryan, primo gol in una partita della fase a eliminazione diretta dei mondiali per la Pulce, che stacca Maradona. E tanto basta ai sudamericani per rientrare in vantaggio negli spogliatoi.

Pasticcio Ryan, Julian chiude la gara. Finale con brivido. Il secondo tempo del Papu dura cinque minuti: Scaloni lo sostituisce con Lisandro Martinez, la difesa argentina passa a tre. Brividi per Emiliano Martinez al 53': glieli procura Otamendi con un retropassaggio a dir poco incauto. A proposito di portieri e di pasticci, ne combina uno clamoroso Ryan al 57': un improbabile dribbling su De Paul finisce preda di Julian Alvarez, che nella maniera più facile del mondo trova il 2-0 e di fatto mette la gara in ghiaccio per la Scaloneta. Alleggeriti i nervi, l'Argentina inizia a giocare a calcio, mettendo a ferro e fuoco la difesa australiana, trascinata da un Messi oggettivamente in stato di grazia e che Scaloni non ha il coraggio di togliere dal campo. Entrano Lautaro e Tagliafico, il ct australiano Arnold risponde provando ad alzare progressivamente il baricentro dei suoi: la mossa trova i suoi effetti, al 77' Goodwin, con decisiva deviazione di Enzo Fernandez, batte dalla distanza e firma il 2-1 che riapre la gara. Per richiuderla a doppia mandata il pallone l'avrebbe (almeno due volte) Lautaro, ma il Toro manda in curva il presente di Messi, per poi farsi bloccare il colpo in canna di Ryan nelle occasioni successive. Ultimo brivido con Kuol alla fine: bravo Emiliano Martinez.

ARGENTINA-AUSTRALIA 2-1
(35' Messi, 57' Alvarez; 77' Goodwin)