Paulo Dybala rifiuta l'Arabia e resta alla Roma, Zazzaroni: "C'è chi dice no"
Il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, dalle pagine del suo quotidiano, ha commentato il rifiuto all'Arabia Saudita da parte di Paulo Dybala: "Pensare è dire no. Per tre settimane Paulo Dybala non ha avuto altro nella testa. Il no, spesso soffocato. Ne ha sentite di ogni: le poche cose che gli venivano dette in faccia e le tante riportate. Si è confrontato continuamente con il silenzio, i compagni e soprattutto con le persone più care. Mercoledì scorso ha preso la decisione che non desiderava prendere.
È così semplice: se fosse stato realmente convinto di andare in Arabia, a casa Aramco dove i tifosi sono i dipendenti della compagnia nazionale di idrocarburi, 479,61 miliardi di fatturato e 106,16 di utile netto, e se i 75 milioni avessero prevalso su un tristissimo ma remunerativissimo finale di partita e carriera, Paulo avrebbe detto sì i primi giorni di agosto accelerando i contatti tra le società. Già il 7 si era tirato indietro. I tormenti e le sollecitazioni esterne sono però proseguiti, come detto, fino al 21, quando il suo agente-non-agente Carlos Novel ha comunicato alla Roma che la Joya aveva accettato l’offerta dell’Al-Qadsiah (...).
l no deve essere interpretato anche come un’ulteriore assunzione di responsabilità da parte di Paulo: l’esempio è proprio De Rossi, la cui carriera è stata segnata da momenti di notevole sofferenza fisica per il bene della squadra. Per non farsi mancare".






