L'idoneità di McTominay vale quanto un super colpo di mercato. Ma Allegri non ha più tempo: il Napoli deve cambiare marcia subito. Spalletti e Amorim: ricominciano gli esami. Tanti dubbi sulla maxi sosta: gli infortuni non sono casuali
Dopo tre cattive notizie, per altrettanti infortuni (Favasuli, Olivera e Vergara) arrivati nei ritiri delle Nazionali, il Napoli può finalmente sorridere: Scott McTominay ha ottenuto l'idoneità sportiva e sabato contro il Frosinone sarà convocato. Difficile pensare che lo scozzese possa essere già al top, viste le tante settimane trascorse ad allenarsi individualmente, ma con i campioni mai dire mai e vederlo in panchina sarà già una splendida notizia per Massimiliano Allegri. Già, Allegri, uno degli allenatori più discussi in questo avvio di stagione. Il tempo a sua disposizione per creare una squadra solida e vincente sta per scadere. Non stiamo dicendo che il tecnico sia in bilico, no, ma dopo le prime cinque giornate di campionato la squadra azzurra è senza dubbio la big che ha convinto meno e i sette punti raccolti, frutto di due vittorie, un pareggio e due sconfitte, contro Como e Inter, non sono certo in linea con le ambizioni di un club che nelle ultime due stagioni ha chiuso la Serie A una volta al primo posto e una volta al secondo.
McTominay e De Bruyne le chiavi per Allegri
Torniamo all'inizio, al ritorno di Scott McTominay. Lo scozzese quest'anno ha giocato solo due gare, contro Genoa e Como, poi si è dovuto fermare per una lieve aritmia cardiaca benigna, risolta con un intervento di ablazione cardiaca e la sua stagione, di fatto, partirà adesso. L'ex Manchester United nelle due stagioni giocate a Napoli è stato protagonista assoluto e il suo rientro consentirà ad Allegri di avere a disposizione un top player, per quello che a tutti gli effetti sarà simile a un super colpo di mercato chiuso a ottobre. La lunghissima e noiosa sosta che ci stiamo per lasciare alle spalle ha però detto anche altro per il Napoli: Kevin De Bruyne è tornato a essere un fuoriclasse con la maglia del Belgio. Due gol, un assist e tanto altro, roba da far stropicciare gli occhi a chi ha potuto assistere alle varie partite contro Italia, Turchia e Francia (due volte). Un messaggio chiaro anche per lo stesso Allegri che avrà il compito di far coesistere McTominay e De Bruyne a ogni costo. Un "problema" che vorrebbero avere tanti allenatori ma la soluzione non è scontata. Servirà il lavoro dell'allenatore, che non potrà fare altra scelta: i due centrocampisti devono giocare sempre insieme, al netto del fondamentale turnover.
Spalletti e Amorim: ripartono gli esami per i due allenatori
Detto del Napoli parliamo adesso di Juventus e Milan. Le ultime partite prima della sosta hanno visto le due squadre vincere, rispettivamente contro Atalanta e Lecce e la classifica, dopo le prime cinque gare di campionato, non è poi così male, complice anche il pareggio tra Roma e Inter che si sono "fermate" a vicenda. 11 punti, due in meno delle tre capolista, per i rossoneri, 10 per la Juve. L'avvio di stagione non è stato semplice per Spalletti e Amorim, le critiche sono arrivate eccome, e proprio per questo motivo domenica, quando il Milan sarà in campo a Reggio Emilia contro il Sassuolo e i bianconeri a Cagliari, sarà nuovamente tempo di esami per i due allenatori, che dovranno proseguire il cammino iniziato quasi tre settimane fa. Le partite dopo le classiche soste degli ultimi anni sono sempre state un'incognita, figuriamoci se non lo saranno adesso, con la Serie A che si è fermata per una settimana in più. Ma Juventus e Milan non potranno fare passi falsi, l'imperativo sarà vincere e convincere, senza se e senza ma.
I dubbi sulla maxi sosta
Chiudiamo proprio parlando di questo stop che in certi momenti ci è sembrato davvero interminabile. Ok le gare delle Nazionali, ma la Nations League non ci scalda, assolutamente. Meglio delle amichevoli, certo, ma troppe partite ravvicinate, che hanno fatto perdere anche un po' di appeal. Vedere l'Italia affrontare due volte la Turchia nel giro di una settimana non è stato il massimo, diciamolo chiaramente, come del resto anche tutte le altre partite che hanno visto le varie selezioni affrontarsi nelle gare di andata e di ritorno così ravvicinate. Oltre a questo, viste proprio le quattro sfide affrontate da tutte le Nazionali europee, sono arrivati anche diversi infortuni, non certo casuali, considerando lo stress fisico e mentale per i calciatori nonostante le rotazioni fatte da tutti i commissari tecnici. La sosta così lunga rischia di alimentare la noia, non lo spettacolo, ma se verrà deciso di confermarla anche per le prossime stagioni, cosa molto probabile, si pensi anche a diminuire a tre il numero delle gare da giocare. Perché nessuno dice che le Nazionali debbano essere snobbate, anzi, ma spiegare ai tanti allenatori che hanno ritrovato i calciatori infortunati a causa di un calendario ultra fitto sarà difficile. Era la prima volta, ci mancherebbe, ma urge una riflessione seria per il futuro.
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