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Amorim, tra turnover e identità: ora serve svegliare Ramos

Marco Piccari
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Marco Piccari
Oggi alle 19:35Serie A
04.11.2026 19:35Serie A
Amorim sta cercando di dare spessore ai giovani, il gioco cresce ma serve sbloccare Ramos per fare il salto.
FotoTUTTOmercatoWEB

«Amorim sta dando spessore ai giovani, impiegandoli in Europa. Sta facendo cose da allenatore: cambia quando serve e in campionato si affida ai big per centrare la zona Champions».
A Maracanà, su TMW Radio, oggi si è espresso così l’ex tecnico Gigi Maifredi, per evidenziare il lavoro di Ruben Amorim alla guida del Milan.

L’espressione «sta facendo cose da allenatore» è particolarmente interessante, anche perché non tutti hanno avuto questa sensazione nei primi mesi del portoghese sulla panchina rossonera. I numerosi cambi di formazione e il continuo ricorso al turnover sono stati spesso oggetto di critiche. Si è sentito ripetere che questa non fosse la strada giusta per dare un’identità alla squadra.
All’inizio, in effetti, le difficoltà non sono mancate e in alcune partite il Milan ha faticato a esprimere un’idea di calcio fluida.

Da parte di Amorim c’è stata una ricerca costante per individuare i giocatori più adatti alla propria idea di gioco, nel tentativo di coinvolgere tutti, con la consapevolezza di potersi affidare ai big, come Rabiot, Pavlovic e Modric, nei momenti in cui servivano certezze.
Finora il percorso è stato caratterizzato da alti e bassi, ma la traiettoria migliore sembra essere stata intercettata più in campionato che in Europa. Dopo 13 partite stagionali, il bilancio di un allenatore arrivato da poco non può certo essere considerato negativo: le sconfitte sono soltanto tre, di cui una in campionato.

La differenza di rendimento potrebbe dipendere dal fatto che il Milan non sia ancora strutturato per affrontare il doppio impegno. Per i rossoneri, in questa stagione, è fondamentale conquistare un posto in Champions League. Questo potrebbe anche spiegare le scelte e i cambi di Amorim. Restare ancora fuori dalla massima competizione europea sarebbe impensabile per un club di questa dimensione.

Nel frattempo, il tecnico portoghese sta cercando di dare un’identità precisa alla squadra. Il pressing e la tendenza a fare la partita non mancano. Nel derby vinto, per esempio, si sono visti l’atteggiamento giusto e un calcio propositivo. Bisogna continuare su questa strada. Del resto, con 21 punti, il Milan si trova a sole due lunghezze dal quarto posto, e questo senza poter contare sui gol del proprio centravanti.
Ecco, dopo aver dato un’impronta al Milan, la missione più immediata di Amorim è quella di svegliare Ramos. Per raggiungere obiettivi importanti, servono anche i suoi gol.

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Immagine editoriale di Ivan Cardia
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