Atalanta, la squadra è con Sarri: il tecnico resta saldo al timone nonostante i fischi
La contestazione arrivata al termine del rocambolesco 4-4 contro il Frosinone non cambia gli scenari in casa Atalanta: la squadra è con Maurizio Sarri e la posizione dell'allenatore resta salda. I fischi arrivati dopo il triplice fischio vanno inseriti nel contesto di un avvio di stagione complicato, ma la prestazione di domenica non ha mostrato segnali di una squadra che abbia smesso di seguire il proprio tecnico. Anzi, l'Atalanta ha corso 121 chilometri, più del Frosinone, e ha fatto registrare più sprint degli avversari nonostante avesse giocato ad Amsterdam appena 66 ore prima e fosse alle prese con una lunga emergenza: ai sette indisponibili si è aggiunto durante la partita anche Bellanova.
Atalanta, nessun caso Sarri: il club non pensa all'esonero
Il dato più significativo riguarda proprio il rapporto tra allenatore e spogliatoio. Secondo il Corriere di Bergamo, il gruppo "ha giocato per Sarri", con un atteggiamento molto diverso rispetto a quanto accaduto un anno fa nello 0-3 contro il Sassuolo che precedette l'esonero di Ivan Juric. Non emergono dunque segnali di rottura interna e, soprattutto, Sarri non è in discussione. La proprietà ha scelto in estate di intraprendere un nuovo percorso tecnico, affidandosi a un nuovo direttore e all'ex allenatore di Napoli, Lazio e Juventus, e non ha intenzione di tornare indietro dopo pochi mesi.
La linea dell'Atalanta: avanti con Sarri e con il nuovo progetto tecnico
Il progetto richiederà tempo e qualche ulteriore adattamento. Sarri è già intervenuto passando al 4-2-3-1 e spostando De Ketelaere dall'ala alla trequarti, mentre lo staff sta lavorando anche per comprendere le cause dei numerosi problemi muscolari. Potrebbero arrivare altre modifiche per adattare maggiormente i principi dell'allenatore alle caratteristiche della rosa, ma senza mettere in discussione la direzione intrapresa. Il messaggio che arriva da Bergamo è quindi chiaro: la squadra continua a seguire Sarri e il tecnico resta saldo al timone dell'Atalanta. I fischi del pubblico rappresentano un campanello d'allarme sui risultati, non il preludio a un cambio in panchina.






