Zauli: "Il Perugia potrà dare fastidio alle big. Crotone? Manca la continuità di risultati"
Esclusiva TMW"Quando una piazza di questo calibro scende in Serie C, i proclami si fa fatica a non farli: sei quasi obbligato a farli perché la gente li aspetta, non scappi da quello. È che poi serve la personalità per giocare nella Salernitana. Nei momenti difficili spesso si va sull'allenatore, sulla società, tutte figure molto importanti e spesso decisive, ma in realtà ci vuole anche la fortuna di trovare il gruppo, lo zoccolo duro della squadra, che ha le spalle larghe, sa sopportare le critiche e sa uscire fuori dai momenti difficili come questo. Siamo solo all'inizio del campionato, si può fare tutto, però ci deve essere quell'empatia che, dentro una squadra, è fondamentale per riuscire a ottenere risultati": così, rispondendo a precisa domanda sul momento della Salernitana, il tecnico Lamberto Zauli, che è intervenuto nel corso della mattinata radiofonica di TuttoMercatoWeb.com.
Non al top neppure il Crotone. È vero che ci sono sei punti di penalità, ma i punti non sarebbero comunque così tanti. Quale è la soluzione?
"Ho avuto la fortuna di passare al Crotone un anno e mezzo. Il primo anno avevamo una squadra fortissima, avevamo subito un pochino la doppia retrocessione dalla A e dalla B, però la società aveva allestito una squadra di altissimo livello, poi, dopo un campionato che non siamo riusciti a vincere, un'altra squadra ugualmente competitiva. È chiaro che poi, quando una squadra vive quello che ha vissuto Crotone, portato comunque ai massimi livelli dalla famiglia Vrenna, l'entusiasmo si spegne un po'. E sia chiaro, si sta spegnendo l'aspetto economico perché non è facile per una famiglia portare avanti una società e ambire a grandi risultati. Questo è il momento un po' più difficile della storia recente del club e, chiaramente, il -6 non ha aiutato a livello psicologico. Però, c'è tutto il tempo per entrare dentro il campionato, specie poi perché non gioca male, non ha semplicemente avuto continuità di risultati. Come ho detto, il campionato è ancora molto lungo e c'è la possibilità di risalire, ma è chiaro che diventa pericoloso staccarsi troppo, perché poi la squadra perde man mano la fiammella per crederci. Serve svoltare subito".
Nel Girone B, invece, c'è un Perugia che alterna momenti buoni ad altri in down. Una personalità come quella di Alessandro Gaucci quanto può incidere?
"L'ultima esperienza l'ho fatta proprio lì, a Perugia. Non c'erano i Gaucci, non li ho conosciuti, ma conosco benissimo la loro storia. Ora il presidente ha riportato entusiasmo, ha fatto anche una squadra concreta, importante, e l'allenatore è esperto per la categoria: ci sono tutti i presupposti per fare un ottimo campionato. Come il Crotone, deve trovare continuità, perché Perugia comunque può diventare una squadra importante che può dare fastidio alle prime".
Il valzer delle panchine ormai è iniziato: cosa si aspetta per il futuro Lamberto Zauli?
"Come tutti noi allenatori che siamo fuori, chiaramente mi aspetto di rientrare, perché quello che manca veramente è rimettersi in gioco, riavere l'adrenalina di una preparazione, di una partita, di gestire un gruppo: sono alla ricerca di una squadra che mi possa dare tutto questo. Progetti? Il progetto l'allenatore lo cerca fino a un certo punto. Valuti la qualità della squadra e se pensi di poter far bene in quel posto ti ci butti. Ma quello che può fare veramente la differenza nella scelta spesso sono anche le persone".






