FIGC e la possibile candidatura di Adriano Galliani vista dagli opinionisti
TMW RadioAlla radio di Tuttomercatoweb.com si è parlato della possibile candidatura di Adriano Galliani alla presidenza FIGC in contrapposizione a Giovanni Malagò. Ecco cosa hanno detto gli ospiti.
Luca Calamai: "Sono due corazzate. Da anni si parla di Galliani in FIGC, e uno come lui entra in corsa se può vincere. E oggi può farlo. E chissà che conflitto si scatenerà in Serie A. Ci sono componenti che storicamente hanno dei rapporti con Galliani. La spaccatura in Serie A è netta e clamorosa. E conferma che la scelta di Malagò era già divisiva. C'era in tutte le anime un dibattito. E' una partita da giocare".
Daniele Garbo: "E' la stessa Lega che ha portato Malagò ora lo butta a mare perché non ha soddisfatto certer richieste. Si cerca Galliani per andargli contro. Solo in Italia si fa una cosa del generee dà la dimensione di come si sia ridotto il calcio italiano".
Francesco Bonfanti: "Non mi piace come cosa, mi è sembrata una fronda Malagò nel momento di maggiore debolezza. Ripristinare ora quando serve lo status-quo, quando non serve. Mettere un candidato più gradito mettendpo in discussione le azioni di Malagò mi sembra poco elegante come gesto. E' un gigante del calcio Galliani, ma secondo me sarebbe stato più corretto mantenere la candidatura unica di Malagò e permettergli di tornare senza vivere altre battaglie politiche".
Monica Colombo: "Non è il candidato outsider, ma principale, perché si parte da un presupposto. Malagò non ha più il vantaggio dell'oltre 68% del voto precedente, per decisioni prese non in collaborazione con la Serie A. Si è creato dissenso e ora è questione di chi lo candiderà. Galliani ha deciso di candidarsi, vedremo ora chi candiderà Malagò. Non mi risulta poi che abbia molte componenti che spingeranno per lui. Malagò è orgoglioso, so che è molto attivo in queste ore, sta facendo campagna elettorale a tappeto. Magari viene candidato dalla Serie A e che Galliani sarà candidato da altri".
Mario Tenerani: "Ci si divide sui nomi dei candidati, ma credo che il calcio italiano sia davvero messo male e che abbia più bisogno di contenuti più che di rappresentanti. Si pensa più all'oggi che al domani. Se non hai un minimo di visione prospettica, dove vai?".
Antonello Valentini: "Io provo ad analizzare una situazione che allo stato attuale è tutta nelle mani della Lega Serie A. Chi riuscirà a conquistare la candidatura sarà l'unico candidato alla presidenza della Federazione. Le altre leghe o, con la Lega Dilettanti che convergerà sul candidato della Lega Serie A. Però c'è una spaccatura interna alla Lega. Se pensate che i maggiori sponsor di Malagò, ossia Marotta e Percassi, ora vogliono Galliani, è chiaro che la Lega è spaccata. Vedremo chi prenderà le undici firme minime per candidarsi, ma non è uno spettacolo esaltante. Mancano pochi giorni ormai. Le altre componenti si parleranno mercoledì, ma speriamo che la Lega Serie A partorisca il suo nome. Se l'Assocalciatori dovesse decidere di candidare Malagò, certamente Malagò non si espone a una sconfitta chiara, perché non avendo dalla sua parte tutte le componenti è meglio tirarsi fuori. Perché Galliani? I sostenitori di Malagò a giugno pensavano di eleggere un burattino che avrebbe obbedito agli ordini dei suoi sostenitori e che avrebbe fatto le cose che gli avrebbero chiesto. Si tratta di Mancini, Bianchedi, Signori, del segretario generale, che poi Malagò abbia in qualche scaso esagerato nella forma, più che nella sostanza, perché devono essere coinvolte le varie componenti...Potrebbe verificarsi un'altra ipotesi, anche se fantasiosa, ossia che nè Malagò nè Galliani raggiungano le undici firme per candidarsi e si arriverebbe a uno stallo e andare avanti con un altro Commissario, che difficilmente potrebbe essere ancora Malagò".






