Il Pallone d'Oro è terra di conquista per la Spagna e il Barcellona. Da sei edizioni di fila
TMWIl Pallone d'Oro al femminile parla solo spagnolo. Dopo la decisione di non assegnare il premio nel 2020 a causa della pandemia Covid-19 infatti il prestigioso premio che si è aperto al calcio delle donne solo nel 2018, ha visto trionfare solo giocatrici iberiche. Anzi in realtà solamente due calciatrici della nazionale spagnola e del Barcellona: Alexia Putellas e Aitana Bonmatì. La prima ha trionfato nel 2021 e 2022 prima di passare il testimone alla compagna di squadra che ha monopolizzato il trofeo per tre anni di fila prima di consegnare nuovamente il premio alla classe '94 che si è aggiudicata l'ultima edizione nella serata di ieri.
Un premio made in Barcellona
Oltre alla Spagna le due fenomenali calciatrici hanno in comune anche la militanza con il Barcellona, da cui Putellas solo in estate si è separata per sposare il progetto del London Citu Lionesses. Una storia condivisa per un decennio ricco di trionfi in patria e in Europa (quattro Champions League a testa), spesso fianco a fianco a centrocampo con Patri Guijarro in mezzo a loro in una riedizione al femminile del trio Xavi-Busquets-Iniesta che ha fatto grande la squadra maschile. Ma il dominio del Barcellona nel trofeo va oltre alle due calciatrici: nel 2021 Jenny Hermoso si è classificata seconda, mentre nel 2023 assieme a Bonmatì sul podio c'era anche Selma Paralluelo anche se il massimo si è raggiunto l'anno dopo con un terzetto tutto blaugrana: Bonmatì prima, Graham Hansen seconda e Paralluelo ancora terza. Segno che il club ha seminato bene, visto che molte di queste sono prodotti della Masia, e sta continuando a farlo come dimostra la doppia vittoria del Kopa Femminile di Vicky Lopez, classe 2006, e la presenza di Clara Serrajordi, classe 2007, nella top 30 del premio.
Inversione di tendenza
Se nelle prime due edizioni le spagnole erano rimaste fuori dal podio, dal 2021 in poi c'è sempre stata almeno una calciatrice delle Furie Rosse sul podio, spesso anche due come nelle tre edizioni conquistate da Bonmatì. Un'inversione di tendenza che fa il pari con la crescita di tutto il movimento spagnolo a livello di nazionale con un titolo mondiale, due Nations Leeague e un, amaro, secondo posto all'Europeo.
Il rimpianto inglese
il movimento più penalizzato da questo dominio iberico è stata certamente l'Inghilterra a cui non basta aver creato il campionato più ricco e competitivo d'Europa, secondo solo a quello statunitense, e aver vinto due Europei di fila (2022 e 2025) per issare una sua calciatrice sul trono del Pallone d'Oro anche se probabilmente una fra Beth Mead (seconda nel 2022), Alessia Russo (terna lo scorso anno) e Chloe Kelly avrebbe meritato il Pallone d'Oro.






