Barcellona, Lewandowski: "I social condizionano chiunque". E sul futuro: "Sarò sincero..."
L'uscita di Xavi e l'arrivo di Hansi Flick ha cambiato il Barcellona. Garantisce Robert Lewandowski, che da quando è atterrato sul pianeta blaugrana nel 2022 ha sollevato in cielo 6 trofei: Coppa del Re, tre Supercoppe spagnole e due LaLiga. "Ha trovato una squadra molto, molto giovane e ha lavorato per trovare la formula migliore, per imporre il suo gioco in una realtà particolare, adattandosi e facendoci adattare", ha raccontato a Sport Week. "Ha a disposizione giocatori che possono decidere una gara in ogni momento, ma che possono ancora migliorare e crescere".
Inevitabile invece un commento sulla stella più luminosa del parco divertimenti del Barcellona, Lamine Yamal: "Un bravo ragazzo", il primo pensiero del centravanti polacco. "Ci parlo tanto, ha un futuro enorme davanti a sé, e lo vedo estremamente focalizzato. Io gli dico di essere preparato per le cose buone ma anche per quelle meno buone. Giocare con lui mi piace moltissimo perché vede il calcio in maniera diversa, ed è una grande qualità. Conosce il gioco e ha una visione molto ampia".
E la pressione ovviamente nel caso del talento di Rocafonda è enorme: "Eccome. E ancor di più in questo mondo moderno, se ripenso ai miei 18 anni. I social oggi pesano tanto, sono una realtà che condiziona chiunque lavori nel calcio". In scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, ci sono tante voci che lo vedrebbero fuori ma anche a rimanere al Barcellona: "Sinceramente oggi non c’è niente da dire. E sono sincero, eh. L’obiettivo è arrivare a fine stagione col maggior numero possibile di vittorie, gol e titoli, poi vedremo. Non ci penso e non ho deciso, al momento non è una priorità".











