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Barella simbolo del nervosismo dell'Inter: il miglior centrocampista italiano è irriconoscibile

Barella simbolo del nervosismo dell'Inter: il miglior centrocampista italiano è irriconoscibileTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 4 ottobre 2022, 12:30Serie A
di Ivan Cardia

Sbuffa, sbraccia, sgomma. Dal primo minuto della gara contro la Roma, Nicolò Barella ha rubato l'occhio. Non per giocate o altro, ma perché il centrocampista dell'Inter ha iniziato a rimbrottare mezza squadra, persino Skriniar, in una serata di cui evidentemente sentiva l'importanza. Lui che peraltro ai giallorossi è stato vicinissimo prima di accettare la corte meneghina, ma non è questo il punto.

Il simbolo del nervosismo Inter. Giocatore immagine dei nerazzurri nel bene, Barella lo sta diventando anche nel momento di difficoltà. Come se fosse nelle sabbie mobili l'Inter: più si sbraccia e più si agita, più va giù. Ieri a Darmian è stato chiesto se ci fosse un peccato di presunzione: difficile immaginarlo, considerato che finora Inzaghi ha battuto le squadre "facili" da battere e perso i big match. Semmai, il problema è un altro: troppa foga per cercare di uscire da una situazione difficile. A volte serve soltanto lucidità.

Il miglior centrocampista italiano oggi è irriconoscibile. Non è un'esagerazione: fino a pochi mesi fa, prima e dopo lo scudetto vinto da Conte, in pochi avrebbero dubitato di questo status per Barella. Ha tutto: corsa, grinta, tecnica, è uno dei nomi del calcio italiano che potrebbe giocarsela in qualsiasi big d'Europa. A oggi, al netto di qualche giocata di classe, è lontano dai suoi standard. Con la Roma è stato decisivo nel bene e nel male: il suo assist ha acceso la luce per l'1-0, da un suo errore è piombato il buio del pari. Alla fine, l'Inter ha perso. E non è riuscita a scrollarsi di dosso quella tensione negativa che la sta affossando.

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