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Bernabé: "Parma è diventata casa mia. Siamo giovani, ci piace giocare bene"

Bernabé: "Parma è diventata casa mia. Siamo giovani, ci piace giocare bene"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessio Del Lungo
Oggi alle 22:17Serie A
Alessio Del Lungo

Adrian Bernabe fu uno dei protagonisti di Parma-Milan e oggi, a pochi giorni dalla sfida di ritorno, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, ricordando quella sfida: "Fu bella, con tante emozioni. Da lì abbiamo costruito una dinamica che ci ha portato in una situazione favorevole. Ovviamente c’è ancora tanto da fare, la strada è lunga, però quella partita lì è stata importante non solo per il risultato, ma anche a livello di gioco"

Cosa le piace del Parma? Ha vinto due gare di fila.
"Sono due vittorie importanti perché prima avevamo perso contro Atalanta e Juventus. Due sconfitte che ci hanno fatto male, soprattutto perché contro l’Atalanta, secondo me, non abbiamo meritato di concedere così tanto, e in generale tra Juve e Atalanta abbiamo preso otto gol. Da lì ci siamo focalizzati soprattutto sulla fase difensiva, sull’essere più tosti, e poi ripartire per fare il nostro gioco. È vero che abbiamo affrontato due squadre che ci hanno un po’ agevolato giocando a lungo in inferiorità numerica, ma siamo stati bravi a gestire le partite e a portare a casa sei punti che ci aiutano tantissimo"

Vi sentite più maturi, capaci di leggere le partite e i momenti?
"Sì, siamo un gruppo giovane e a noi piace giocare bene. A me, personalmente, piacciono anche le partite di attacco e difesa, sono belle da giocare e da vedere. Però serve struttura ed equilibrio, perché siamo una squadra che lotta per mantenere la categoria. In certi momenti devi coprirti di più, perché affronti squadre di grande livello che ti possono far male, come è successo contro la Juve e soprattutto contro l’Atalanta. Con loro abbiamo giocato una partita alla pari, ma hanno una forza offensiva che alla fine ci ha punito"

Qual è oggi il suo ruolo?
"L’ho detto tante volte: il mio ruolo è a centrocampo. Ho la capacità di fare più ruoli e questo può aiutare me e il mister. Sono al servizio della squadra e di quello che mi chiede l’allenatore. Quello che mi piace di più è entrare in contatto con il pallone il maggior numero di volte possibile, aiutare i compagni a legare il gioco. Poi, per il resto, sono a piena disposizione: qualsiasi cosa mi chiederà il mister, la farò volentieri"

Si sente il manifesto di questo Parma giovane che vuole salvarsi divertendo?
"No, sinceramente no. È vero che mi piace avere il pallone e cercare di essere protagonista per aiutare la squadra, ma la salvezza si raggiunge come gruppo. Si parte da basi solide, dallo stare tutti uniti, non solo durante la partita. ma anche nel lavoro settimanale. Se raggiungeremo l’obiettivo, sarà merito del gruppo"

Quanto conta il suo legame con il Parma?
"L’ho detto tante volte: questa città mi ha dato tanto e continua a darmi tanto ogni giorno. Ormai è diventata casa mia. Da quando sono arrivato, anche la mia famiglia si sente bene qui, e questo per me conta tantissimo"

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