Binotto verso Bologna-Roma: "Ecco cosa cambia tra sfidarsi in Serie A e in Europa"
L'ex centrocampista Jonatan Binotto ha parlato a Sky Sport per introdurre i temi collegati alla sfida di quest'oggi tra Bologna (sua ex squadra) e Roma, per l'ottavo di Europa League: "Sicuramente cambia il fatto che hai maggior conoscenza degli avversari, di come sviluppano il gioco e di come sono protagonisti all'interno delle gare. Se da un punto di vista è un vantaggio, dall'altro ci vuole più attenzione".
Lei c'era l'ultima volta che il Bologna sia arrivato così tanto avanti in una competizione europea. Questa squadra può replicare?
"Ogni tanto ripercorriamo tra noi che c'eravamo in quell'annata e c'è il rammarico di non essere riusciti a fare una finale tutta italiana contro il Parma. Un po' di dispiacere ma anche un ricordo meraviglioso. Al tempo c'erano meno partite nelle coppe, ma erano più combattute. Da tifoso bolognese spero che possano portarci a rivivere certe emozioni".
Che cosa aspettarsi dal confronto tra Bologna e Roma?
"Un peccato che una delle due debba già abbandonare la coppa. Sarà una partita bella, stasera non credo sia decisiva, è un doppio confronto. Mi aspetto due squadre aggressive, come sono nel DNA, il Bologna arriva da un momento altalenante ma in Europa le partite sono diverse. Saranno tutti al 100%".
Castro o Dallinga?
"L'argentino sta giocando tante partite di fila, anche ravvicinate. Castro potrebbe dare quell'aggressività e determinazione in più, Dallinga ce l'ha un po' meno ma forse è più bravo a livello tecnico e, essendo più fresco, potrebbe essere brillante e determinante sotto porta, segnando. Sono due giocatori che si sono alternati, ultimamente ha giocato di più Castro ma dalla parte di Dallinga ci sarà anche la volontà di farsi vedere e convincere l'allenatore a farlo giocare di più".
Quali le minacce maggiori dalle due parti?
"Quello che può creare problemi al Bologna è la grande aggressività della squadra di Gasperini, che ha anche un Malen inseritosi molto bene in squadra, oltre alla profondità. Non so se il Bologna potrà essere aggressivo con una linea alta, i centrali rischierebbero di andare in difficoltà contro Malen. Ma devono esserlo, comunque, non possono subire per tutta la partita".
Malen ricorda Muriel e Milito, come dice Gasperini?
"Ci sta, bel paragone. Glielo auguro, avere certe caratteristiche oggi…".
Che ne pensa della Fiorentina, cosa dovrebbe fare in Conference, alla luce delle difficoltà in campionato?
"Da un certo punto di vista la Conference può darti quella differenza, il riuscire a ottenere buoni risultati in coppa può aiutare anche in campionato. Terrei insieme i due obiettivi. La Fiorentina quest'anno vive un incubo, per risultati e non solo. Appoggiarsi alla Conference è bello e importante e può darti la spinta per risalire. Io credo che alla fine riusciranno a salvarsi".
Quanto perde la Roma senza Manu Koné?
"Fisicità, centimetri e aggressività. Ma forse acquisisce più tecnica, dovranno cambiare i valori e Gasperini saprà come rimodulare tutto dentro la gara".











