Birindelli e un eurogol di Keita: il Monza sorprende l'Inter, Arnautovic accorcia. 1-2 al 45'
Il Monza sogna ad occhi aperti a San Siro: all’intervallo, la squadra di Alessandro Nesta è clamorosamente avanti per 2-1 ai danni dell’Inter di Simone Inzaghi, padrone di casa. Un contropiede fulmineo - impreziosito dal tacco di Mota - e finalizzato da Samuele Birindelli sblocca la serata, un autentico gioiello di Keita Balde vale il raddoppio degli ospiti. Di Marko Arnautovic la rete che dà nuova linfa all’Inter, pericolosa quasi esclusivamente su palla inattiva.
L’Inter ci prova su palla inattiva. Possesso all’Inter e il Monza riparte: il canovaccio della serata è chiaro fin dalle prime battute. I brianzoli, comunque, non stanno del tutto a guardare e il primo squillo è di Keita, peraltro ex: palla fuori. Al 20’ Lautaro incorna su calcio d’angolo: non trova la porta. Serve un volo ad angelo di Turati, pochi minuti dopo, per dire no alla girata aerea di Arnautovic su cross di Barella. È proprio su corner che esulta San Siro, ma dura poco: Lautaro segna dopo un’iniziale respinta di Turati, ma si sistema il pallone con la mano e Zufferli - su suggerimento del VAR - annulla la marcatura. La palla inattiva è il mezzo che i padroni di casa usano per provare a pungere: Barella ci prova al volo sulla battuta di Calhanoglu, ancora attento Turati.
Clamoroso al Meazza. A sorpresa, però, è il Monza a sbloccare la gara: Birindelli conduce una ripartenza impreziosita dal colpo di tacco di Dany Mota. Malissimo la difesa nerazzurra, molto bravo l’esterno a battere Martinez.
Ancora Monza, poi Arnautovic.. La reazione interista non è scomposta, ma non produce nemmeno i risultati sperati dal pubblico del Meazza. La squadra di Inzaghi fatica a creare occasioni su palla manovrata e si affida soprattutto alle inattive. Non così l’ex Keita, che a due minuti dal 45’ tira fuori dal cilindro un eurogol clamoroso: tiro dalla distanza e palla nel sette alla sinistra di Martinez. A un soffio dall’intervallo, arriva il 2-1 del centravanti austriaco, imbeccato da Dumfries e convalidato dopo un lungo check al VAR per un possibile fallo di mani dello stesso Arnautovic.











