Bologna, il restyling del Dall’Ara non si farà: Comune pronto a ritirare i 40 milioni stanziati
Secondo quanto scrive oggi il Corriere di Bologna, il Comune è a un passo dal mettere la pietra tombale sul restyling del Dall’Ara. Del resto il tempo trascorso, la lievitazione dei costi post Covid e l’impossibilità da parte del club rossoblù di reperire risorse in grado di colmare quel vuoto economico, peraltro per un impianto che non sarebbe nemmeno di proprietà ma in concessione per quaranta anni, consigliano all’amministrazione di chiudere la partita per evitare di lasciare congelati i 40 milioni che pure aveva stanziato quale contributo pubblico all’investimento del Bologna calcio e della Bologna Stadio Spa, la società di scopo costituita nel lontano 2020 proprio per la ristrutturazione dello stadio.
Il progetto d'altronde è in fase di stallo, lo ha detto pochi giorni fa senza giri di parole l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci: "Sul restyling del Dall’Ara siamo fermi. Il termine con cui definire la situazione è statica. I costi del restyling sono lievitati da 150 a 230 milioni dopo il Covid: è un gap finanziario che il Bologna da solo non può colmare. Se gli operatori della città vorranno partecipare, visto il ruolo del Bologna nell’economia della città, noi ci siamo e siamo pronti, ma al momento la situazione si è fermata".
Un appello alla città, al Comune e naturalmente ai privati che hanno a cuore le sorti del club, che almeno in questa fase non ha ricevuto adesioni.











