Moggi netto: "Anche se volesse, Vlahovic non può più restare alla Juventus"
L'ex dirigente Luciano Moggi è stato il nostro ultimo protagonista per la rubrica 'A tu per tu', che viene pubblicata ogni giorno allo scoccare della mezzanotte sulle pagine web di Tuttomercatoweb.com.
Impossibile per Moggi, che è stato per tanti anni non solo dirigente della Juventus ma anche una sorta di emanazione diretta della società bianconera e della juventinità, non dire qualcosa sulle sorti della Vecchia Signora: "La Juve come squadra non è fatta bene. Ma ha preso un allenatore che da questa squadra sta ricavando dei risultati che prima non erano ipotizzabili. Con gli allenatori precedenti questo tipo di risultati non c'era stato".
Prosegue quindi Moggi, parlando delle speranze di Champions League della Juventus: "Pareggiare contro la Roma e rischiare di rimontare il Galatasaray da una parte è coraggio, dall'altra è poca tattica futuribile. Adesso è ad un punto da Como e Roma, ma occhio alla formazione lombarda perché è molto solida a centrocampo e non ha bisogno della difesa per difendersi. E poi Nico Paz e Baturina la mettono spesso dentro. Ma considero la Roma più avversaria del Como che come la Juve non è una squadra completa".
In conclusione, qualche battuta anche sul tema del rinnovo di Vlahovic: "Secondo me, anche se volesse restare, non può. C'è stato un tira e molla tra lui e la società che non va bene. E quindi, nonostante lo ritenga un buon centravanti, sarebbe meglio cercare altrove".











