Bosnia lenta? Il ct Barbarez risponde: "Contano i miei giocatori, non chi dice cosa"
"La preparazione alla partita include anche l'analisi di come si gioca”. Sergej Barbarez, commissario tecnico della Bosnia ed Erzegovina, prende con filosofia le considerazioni di chi, come Roberto Cevoli, italiano e ct di San Marino, ha definito “lenta” la manovra della nazionale di Sarajevo: “Ora, chi ha detto che cosa è meno importante. Quello che conta sono i miei giocatori e come si andrà a giocare domani. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l'avversario.
Il primo compito di questa Nazionale era di restituire velocità e corsa, ci siamo riusciti con la selezione dei giocatori. Ci è mancata la volontà che abbiamo ottenuto a novembre, con Romania e Austria. Una nazionale così piccola senza la corsa non può andare avanti. Alcuni giocatori hanno avuto i crampi ma non sono usciti. Per me è fondamentale. Schema tattico? Non voglio parlare di questo, uno si può preparare ma l'avversario ti sorprende. È importante preparare un piano B e un piano C".











