Cagliari, Angelozzi sull'addio di Luperto: "Un affare per il club. Pisacane non era d'accordo"
Guido Angelozzi, direttore dell'area tecnico-operativa del Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa, facendo un bilancio sul mercato: "Abbiamo preso 7 giocatori a gennaio e ne abbiamo ceduti 7. Volevamo puntare sui giovani e di conseguenza stiamo procedendo su questa linea. I primi due calciatori che abbiamo preso sono esperti perché abbiamo avuto tanti infortuni gravi e siamo andati a cercare due giocatori pronti come Dossena e Sulemana. Dopo abbiamo cercato di prendere dei ragazzi che si potranno ambientare in vista della prossima stagione. Qualcuno, come Albarracin e Ratenik, ci potranno tornare utili".
Un commento sulle cessioni?
"C'è un caso particolare che è quello di Luperto tra gli addii, vedo tanta agitazione. Avevo detto che fosse incedibile, non mi nascondo... È un mio figlioccio, lo conosco bene, è stato con me a Lecce. Nel mercato però succedono cose impreviste a volte. Abbiamo avuto una richiesta con una somma importante e abbiamo deciso di darlo via perché era un affare per la società. Sono un aziendalista, mi sono sconfessato, ma l'ho fatto per la società. Su Prati e Luvumbo ho letto che abbiamo sbagliato a mandarli in prestito. Il primo ha giocato tanto con noi, poi il mister ha avuto un'intuizione mettendo Gaetano davanti alla difesa e lui si è dimostrato superiore. Prati ha capito che ci sarebbe stato poco spazio, ha chiesto di andare via e lo abbiamo accontentato. Luvumbo ha perso il posto, voleva cambiare aria e l'abbiamo dato via. Rog abbiamo risolto il contratto invece".
Che voto si dà da agosto a oggi?
"Mi sento soddisfatto. Potevo fare qualcosa di più, forse è mancato qualcosa adesso, mentre in estate abbiamo operato bene e abbiamo seguito la filosofia che mi ha chiesto di attuare il presidente. Luperto è un giocatore importante, lo ringrazio e gli faccio gli in bocca al lupo, se lo merita".
Il Cagliari si indebolisce cedendo Luperto?
"È forte, però quando si fanno le scelte bisogna accettarle. Se è rischioso? Abbiamo giocato anche con Rodriguez, ha dimostrato di essere valido, diventerà forte, anche se ora è giovane. Sono sereno, non mi preoccupo. Mi dispiace per l'uomo, ma ne abbiamo altri bravi".
Qual è la posizione della società sulla cessione di Luperto?
"Capisco e accetto la sua amarezza, gli voglio bene. Nelle società in certi momenti bisogna prendere delle decisioni, principalmente siamo stati io e il presidente. Siamo convinti sia un bene per il club. Non siamo salvi, stiamo lottando. Non è detto che la raggiungevamo con Luperto e non è detto che la raggiungeremo senza. Con lui c'era una certezza, ma non è matematica. Si fanno scelte... In estate abbiamo venduto Piccoli e Zortea e tutti avete detto: 'Che cosa hanno fatto?'. Eppure ne siamo usciti discretamente. Una società forte deve fare scelte quando c'è da farle, ci prendiamo i rischi, ma siamo convinti di aver fatto la cosa più giusta per il club. Se arrivo 17° sono il più felice del mondo, giochiamo contro delle corazzate...".
La cessione di Luperto è la cosa più giusta per i tifosi?
"Sono la cosa principale di un club, ma servono risorse per andare avanti, altrimenti… Senza cosa si fa? Evidentemente avevamo bisogno di soldi. Mi dispiace per i tifosi, mi assumo le responsabilità, ma bisogna fare delle scelte. In estate abbiamo dato via pezzi importanti, ci criticavate, è normale, poi… C'è un'amicizia con Luperto, ma, ripeto, dobbiamo assumerci delle responsabilità".
Quali sono le situazioni di Kilicsoy, Dossena e Sulemana?
"Sta facendo bene, ci sta omaggiando delle sue giocate. Ne parlano in Europa, è un piccolo fenomeno… Abbiamo cercato di anticipare il riscatto a una cifra più bassa, ma loro non hanno voluto. L'intenzione è quella di proseguire con lui, sperando faccia cose ottime. Dossena invece è un prestito secco, Sulemana ha un riscatto alto, mai dire mai. Loro stanno benissimo qui".
Avete già avuto richieste per Kilicsoy?
"Siamo contenti, speriamo che faccia ancora delle cose belle. Vediamo di poterlo riscattare a fine anno".
Qualcuno che avreste potuto prendere e che non avete preso?
"Avevamo puntato Dominguez del Bologna, eravamo vicini, ma poi non lo hanno voluto dare. Ci sono rimasto un po' male, avevo intrapreso la trattativa e non è stato possibile".
Vi ha sorpreso Pisacane?
"Sapevo avesse una grande personalità. Da giocatore l'aveva dimostrata, da allenatore devi gestire lo staff, i giocatori e noi che siamo società che lo pressiamo. Ne esce sempre in bellezza, è uno solare. Si fa rispettare. Nel colloquio che abbiamo avuto non voleva che venisse ceduto, ha detto che non era giusto, ma era da fare… Non ha accettato facilmente (ride, ndr). È uno di quelli che l'ha presa peggio".
Come si trova a Cagliari?
"Benissimo. Ho lavorato in varie piazze del sud, vedo lo stesso calore, anzi, forse qualcosa in più. Non c'è niente da dire, mi supportano perché a volte faccio qualche marachella calcistica. Abbiamo uno scout formato da 4 persone brave. Abbiamo preso Ratenik per esempio che seguivo già a Frosinone, è molto interessante".
Come si sostituisce Luvumbo? Trepy può avere più minutaggio?
"In lui ci crediamo molto, può fare bene perché ha fisico e tecnica, ha segnato. Stavamo prendendo pure Kouame, stavamo chiudendo, poi ho pensato: 'Faccio bene o faccio male avendo Trepy?'. Lo bloccavo. Un conto era Dominguez, un pallino del presidente e del mister, un conto l'ivoriano. Era un giocatore disponibile, non tutti lo sono… Quello che trovi e pensi ti possa dare una mano. Alla fine ho optato per declinare, si vedrà a fine anno".
Quanto è stato vicino Dominguez?
"Dominguez quando si parlava con il procuratore ci diceva che sarebbe arrivato sicuramente, ma il Bologna doveva trovare il sostituto. Avevamo l'accordo per prenderlo a titolo definitivo con una percentuale sulla futura rivendita che sarebbe andata ai rossoblù. Stamani mi ha chiamato Sartori e gli ho detto: 'Mi hai fatto fare brutta figura'. Il mercato di gennaio è difficilissimo".
L'arrivo di Dominguez era legato all'addio di Luvumbo?
"Era due mesi che ci diceva volesse andare via, abbiamo provato a tenerlo. C'era anche il Lecce. Noi seguivamo Dominguez… Non posso sapere se in estate ci sarà altro, lo seguiamo e ci piace, ma manca troppo. Magari esplode Trepy e non lo prendiamo. Ora è prematuro".
Chi vi ha stupito di più?
"La squadra, io ragiono così. Non scordatevi che a una settimana da Cagliari-Fiorentina avevamo battuto la Virtus Entella ai rigori, segna e gioca Piccoli, giovedì va alla Fiorentina. Lì se non hai forza morale come gruppo… Siamo ripartiti, abbiamo preso Belotti, poi dopo due partite in cui segnava si è rotto il crociato. Un'altra mazzata per il gruppo, ma noi siamo ripartiti e abbiamo fatto punti. Stesso discorso per Felici. Noi siamo fortunati ad avere Pavoletti, Deiola, Caprile, Zappa… Anche Luperto era in questo gruppo, hanno una forza morale importante. Non dico bugie, dico quello che sento. La squadra è forte moralmente, questo mi ha impressionato e vanno dati i meriti a Pisacane, che ha creato armonia con la squadra. In passato c'è stato qualche piccolo malinteso tra il mister e Luperto, ma cose di campo. Ora chi gli toccava Luperto lo ammazzava, ammazzerà me (ride, ndr)".











