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Dal mancato addio di Pedro Medes ad Ambrosino, parla il ds del Modena Catellani

Dal mancato addio di Pedro Medes ad Ambrosino, parla il ds del Modena CatellaniTUTTO mercato WEB
Tommaso Maschio
Oggi alle 15:23Serie B
Tommaso Maschio

Lunga conferenza stampa del direttore sportivo del Modena Andrea Catellani per fare il punto del mercato appena chiuso partendo dai nuovi innesti in attacco: “In estate non avevamo toccato il reparto perché avevamo ereditato dei contratti che ci hanno portato a confermare alcuni giocatori, ma a gennaio siamo partiti fin da subito con l’accordo per De Luca che ha caratteristiche diverse dagli altri. Ambrosino invece è stato un obiettivo fin da subito, ma era destinato a un’altra squadra (Venezia NdR), ma siamo stati pronti quando c’è stata l’opportunità di prenderlo. - spiega il dirigente soffermandosi sull’ex Abiuso – Ci sono giocatori che per sbloccare le proprie carriere hanno bisogno di continuità e ambienti diversi, ma abbiamo ancora dei diritti importanti sul suo futuro ed è nostro interesse che faccia bene”.

Il direttore sportivo si sofferma poi sui nuovi talenti alla luce anche della cessione di Yanis Massolin all’Inter: “Credo che l’evoluzionedel calcio richieda competenze specifiche volendo investire anche su talenti giovani. Anche la proprietà mi sta sostenendo in questa visione. Imputato lo conoscevo personalmente, ma questa stagione lo abbiamo seguito almeno dieci volte dal vivo. Vogliamo crescere e rinforzarci, ma senza andare a discapito del progetto. Con l’operazione Massolin avremo un tesoretto da investire in estate e questo va nell’ottica della crescita del nostro club. - prosegue Catellani come riporta Parlandodisport.it - I modelli sono quelli di Udinese e Atalanta che ogni anno si sono rinforzate in questo modo e non sono più scese di categoria, il trading di giocatori è una parte fondamentale per garantire sostenibilità a una società. Per Nieling e Beyuku sono arrivate offerte, il primo è stato cercato in maniera insistente (dal Wolfsburg NdR), ma non ci saremo mai privati di un giocatore del genere a gennaio, non vogliamo indebolirci”.

Spazio poi alle cessioni di due calciatori esperti come Di Mariano e Magnino: “Il primo è stato il tassello chiave per trovare l’accordo per Palumbo, nei primi mesi ha dato un ottimo contributo, ma nelle ultime settimane abbiamo virato su un modulo a due punte ed è uscita l’opportunità del Padova per lui. Per quanto riguarda Magnino parliamo di un ragazzo straordinario che ha dato tanto al Modena, poi è arrivata un’offerta importante sia per noi sia per lui e abbiamo deciso che era da cogliere visto che qui era chiuso. Gli faccio i migliori auguri perché ci ha aiutato tantissimo in questi mesi. Anche la cessione di Sarris ci ha fatto riflettere, ma di fronte all’offerta importante del Paok abbiamo deciso di farlo partire”.

Catellani si sofferma poi anche su altre cessioni che non si sono poi concretizzate: “Cauz e Cotali rientrano nel progetto e una loro partenza avrebbe dovuto essere coperta da degli arrivi. Per Pedro Mendes era arrivata un’offerta importante, l’abbiamo ascoltata e parlato con il giocatore, ma poi la trattativa non si è concretizzata e Pedro è rimasto qui da professionista. L’ultimo giorno invece c’è stata una richiesta per Gliozzi, ma avevamo delle condizioni da porre e nessuna necessità di cedere. Strizzolo? Mi sarebbe piaciuto trovare una sistemazione per lui, andrà in scadenza a giugno. Non giocare per un anno è qualcosa di brutto”.

Spazio infine all’arrivo del portiere Laidani: “È stata un’opportunità di mercato, un ragazzo visto quasi casualmente seguendo un altro giocatore. E’ stata un’ottima opportunità economica e ha caratteristiche da sviluppare. Sapendo di avere un patrimonio importante come Chichizola, mettergli di fianco un portiere così potesse essere interessante. Ad oggi non c’è l’esigenza di pensare ad un portiere titolare, ma anche avere portieri come Pezzolato o Laidani è importante”.

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