Cagliari, Pisacane: "Poco brillanti, ma più per meriti della Roma. Gaetano? Resterà il play"
Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo il k.o. rimediato in casa della Roma è intervenuto al microfono di Dazn: "Potevamo fare meglio nella gestione di alcune uscite palla al piede, siamo stati imprecisi e abbiamo avuto troppa frenesia. Non è stata una partita brillantissima da parte nostra. Giocavamo in uno stadio importante, ma la squadra ha lasciato tutto sul campo. Sicuramente già da domani lavoreremo con lo staff per ottimizzare e migliorare".
Gaetano ormai è il play fisso della squadra? Lo spostamento in regia è definitivo anche per il futuro?
"Penso che in futuro possa giocare lì. Ha la personalità per smarcarsi, per giocare sotto pressione. Una squadra come il Cagliari deve cercare di fare un po' di palleggio e lui ce lo fa fare. Anche il ragazzo era convinto di spostarsi venti metri più dietro e questo ha facilitato la cosa. Abbiamo lavorato da lontano, perché già alla quinta-sesta giornata col Bologna lo feci entrare in quella posizione. E' un ruolo diverso, ci sono letture difensive diverse, ma il ragazzo è predisposto, gli piace stare in quella posizione. Complice il fatto di non aver fatto il ritiro, ha fatto fatica a entrare in condizione nel girone d'andata. Ora messo nella nuova posizione si è alzato il suo rendimento".
Come si gestisce questo gruppo ora che siete così in alto in classifica?
"Mettendogli sul tavolo la mia piccola esperienza in Serie A. Non ho fatto venti campionati, ma so che la Serie A è infida e una squadra giovane come la nostra può esaltarsi facilmente. Io con lo staff devo essere bravo a centellinare quest'esaltazione. Al netto delle difficoltà, più per meriti della Roma che per demeriti nostri, penso che la squadra abbia lasciato tutto sul campo. E questa è una caratteristica non banale".
La scelta Dossena? Non giocava da un anno praticamente.
"Se non avesse giocato stasera la settimana prossima sarebbero stati undici mesi, con una settimana in più. Quindi prima gioca e meglio è per lui. Questi calciatori prima giocano prima possono trovare condizione. Già il fatto di aver tenuto tutta la partita è un segnale di incoraggiamento. Poi è chiaro che le distanze fanno la differenza quando sei tantissimo lontano dai campi. Ha dovuto marcare un attaccante forte. Potevamo lavorare meglio sulle linee di anticipo, ma sono soddisfatto perché troviamo un calciatore che ha bisogno di fare minutaggio per essere un'altra risorsa".











